venerdì 29 ottobre 2010

Libri letti di recente

Da un po' di tempo non pubblicavo sul mio blog Bilibì un post dedicati ai libri,  lo metto anche qui, casomai dovesse interessare qualcuno di voi. Questi li ho letti negli ultimi mesi.


Di Farahad Zama questo "Agenzia Matrimoniale per ricchi" è un libro piacevole, che si legge velocemente e che alla fine ti lascia uno stato d'animo positivo. L'autore, che vive a Londra ed è al suo primo romanzo, ci dà un'immagine dell'India di oggi, così piena di contraddizioni tra  tecnologie e tradizioni antichissime, come per l'appunto quella dei matrimoni combinati. A me è piaciuto molto soprattutto per il modo acuto e pieno d'affettuosa ironia con  descrive situazioni e personaggi.



Di William Trevor  "Un amore, un estate",  anche questo è un romanzo  che ho letto con molto piacere. E' ambientato in una cittadina della campagna irlandese verso la fine degli anni '50. Riporto queste brevi note che danno un'idea molto chiara del libro     - Grazie ad una scrittura essenziale ma precisa, William Trevor coglie con sensibilità i dilemmi morali dei suoi personaggi attraverso uno sguardo delicato e capace di stupire dinanzi alle gioie e alle disgrazie della vita di tutti i giorni-    Oltre a questo mi è piaciuto per la solidarietà femminile di cui si avverte la presenza e che è una rarità, soprattutto nei libri di autori maschi!! (e non solo..)



Di questo autore, Eric Emmanuel Schmitt avevo già letto  "Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano" da cui è stato tratto anche il bel film con Omar Sharif che ho visto un po' di tempo fa ed anche "Odette Toulemonde" da cui invece è stato tratto il film "Lezioni di felicità" che non ho visto ( ma che mi sarebbe piaciuto vedere..in realtà vado poco al cinema ..)  Questi libri mi erano piaciuti parecchio e così, quando ho visto questo in biblioteca..non me lo sono lasciato certo scappare!  In realtà "La sognatrice di Ostenda" non è propriamente un romanzo, ma una raccolta di racconti, bellissimi..in cui  " amori e avventura  si intrecciano con suspence ed
ironia, sospesi tra sogno e realtà".  Da leggere, come tutti gli altri  di questo scrittore e filosofo!

martedì 26 ottobre 2010

Che ne dite?





Cara amiche,



Vorrei proporvi di includere qualche opera di Mario Vargas Llosa nel programma del nostro gruppo di lettura. Questo scrittore peruviano è il vincitore del premio nobel per la letteratura dell’anno 2010. I critici concordano che questa volta il riconoscimento non si è fatto condizionare da nessun pregiudizio ideologico, la decisione dell’Accademia di Svezia è stata motivata del seguente modo: “Per la sua cartografia delle strutture del potere e per le sue mordaci immagini della resistenza individuale, la rivolta e la sconfitta”, secondo i critici l’autore ha scritto sempre controcorrente, facendo ai suoi personaggi lottare contro un codice sociale soffocante e contro le interferenze del potere.



Tra i suoi romanzi potremmo scegliere qualcuno di questi:


La verità delle menzogne (Rizzoli 1992): Trama: “Quando produce liberamente la sua vita alternativa la letteratura amplia l'esperienza umana aggiungendole quella dimensione che alimenta la nostra vita recondita: la menzogna. È un diritto che dobbiamo difendere senza rossori: ogni romanzo è un mondo a parte, sovrano, in cui tuttavia si rifrange essenzialmente il mondo concreto: una menzogna nelle cui pieghe traspare una profonda verità. Giocare alle menzogne così come giocano l'autore e il suo lettore è un modo per affermare e difendere l'individuo, per preservare quello spazio di libertà che ci fa sovrani del nostro destino. Il romanzo è un atto d'accusa verso qualsiasi regime o ideologia, una testimonianza patente delle loro insufficienze, della loro incapacità di appagarci a pieno; un corrosivo permanente di tutti i poteri che vorrebbero rendere gli uomini soddisfatti e sottomessi. Le menzogne della letteratura dimostrano che l'uomo non è fatto per essere schiavo e sono una cospirazione permanente affinché non possa esserlo neppure in futuro. Non fino a quando esisteranno i romanzi di Joyce, Dos Passos, Woolf, Fitzgerald, Faulkner, Pasternak, Kawabata, Lessing, Solzenitzyn, Boll e dei tanti altri protagonisti di queste pagine”

Conversazione nella Cattedrale (Einaudi, Rizzoli 1994) : “Santiago Zavala, giovane giornalista della «Cronica» che tutti chiamano Zavalita, torna a casa dal lavoro e trova la moglie in lacrime: le hanno strappato di mano il cagnolino Batuque. Zavala lo va a riprendere al canile, e il destino gli fa ritrovare, tra i dipendenti di quel luogo che sembra piuttosto un macello, Ambrosio, per molti anni autista di famiglia. Insieme vanno a bere una birra a «La Catedral», sordido locale di periferia, a dal loro dialogo viene fuori il romanzo di una città, e dei suoi deliri: storie di vinti e di illusi, di militari a caccia di potere, di politici, giornalisti, prostitute, delle loro sconfitte, ma anche di rari momenti di quiete. Destini personali che insieme restituiscono un'immagine globale della società di Lima, ma anche peruviana, e latinoamericana, negli anni cinquanta e sessanta. Pubblicato nel 1969, Conversazione nella «Catedral» è un romanzo dalla costruzione articolata e travolgente, in cui le inquadrature sono «montate» in successione martellante, come in un film d'azione: vero e proprio affresco storico, un tentativo prossimo alla perfezione di creare un «romanzo totale». E su tutto, implacabile come un legame vischioso e concreto, la grigia nebbia che avvolge Lima e le sue creature”.

La zia Julia e lo scribacchino (Einaudi 1994) : “Il racconto è ambientato a Lima, in Perù, e racconta la storia d'amore fra il giovanissimo Mario, di 18 anni (minorenne per i tempi) e Julia, di 32 anni, sua zia acquisita. I due convoleranno a nozze in maniera rocambolesca, tra la furia benevola del clan familiare, prima di trasferirsi in Europa e prima che Mario possa affermarsi come scrittore. Tutto il racconto è accompagnato dalla passione per la letteratura che anima Mario, aspirante scrittore che trova ispirazione in Pedro Camacho, popolarissimo autore di romanzi radiofonici che calamitano l'attenzione di tutto il Paese, narrati insieme alla storia del protagonista”.



Cosa ne dite? Vi farebbe piacere leggere qualcuno di questi romanzi? Quale?

Mi piacerebbe anche leggere un grande autore italiano, ma lascio a voi proporre qualcuno.

Mirta

GRUPPO DI LETTURA "RAGIONE E SENTIMENTO"

Ciao.
Eccoci finalmente al primo gruppo di commenti.
Vi scrivo senza avervi letto e quindi temo di andare un pochino contro corrente.
Era parecchio tempo, forse dalle scuole superiori che non leggevo un libro "non recente", mi spiego, che fosse stato scritto ben prima dell'ultima guerra.
Lo ammetto, faccio un pò fatica, sarà perchè il tempo non è molto e riesco a leggere ad orari un filino ingrati, ma na non riesco ad esserne eccessivamente conquistata....aiuto.....chiedo consiglio a voi che siete esperte....
Ovviamente andrò avanti, anche perchè siete veramente un gruppo simpaticissimo!
p.s. messaggio per Ale.....fantastiche le cup cake al cioccolato...

lunedì 25 ottobre 2010

Ragione e Sentimento - prima parte

Carissime,
 eccoci al termine della nostra prima tappa per questo capolavoro di Jane Austen!
 Ho tratto un breve riassunto di questi primi 16 capitoli da Wikipedia , ma ora lascio a voi la parte più interessante, ovvero le nostre opinioni, impressioni, idee, commenti!


Mrs Dashwood e le sue figlie Elinor, Marianne e Margaret sono impoverite a causa della morte di Mr Dashwood. La sua tenuta, Norland, passa a John Dashwood e tutto il patrimonio al figlioletto di questi, Harry. Sebbene John abbia promesso al padre che si sarebbe preso cura della matrigna e delle sorellastre, sua moglie Fanny, una donna profondamente egoista, lo persuade facilmente a non donare loro nulla dell'eredità paterna. Le donne Dashwood sono trattate come ospiti “non benvenute” nella loro stessa casa e, presto, sono costrette a cercare una nuova abitazione.
Contemporaneamente a questi fatti, Elinor si innamora del fratello di Fanny, Edward Ferrars,un ragazzo tranquillo e senza pretese, di natura gentile. Edward non ambisce a fare una vita pretenziosa e non aspira a scalare la gerarchia sociale del tempo. Anche se non è bello o affascinante, Elinor inizia ad ammirarlo per la sua intelligenza e per la sua ragionevolezza.
In ogni caso, la fortuna di Edward è vincolata alle decisioni materne. Elinor sa che Mrs Ferrars vuole che suo figlio sposi una donna d’alto rango e dunque non s’illude di coronare il suo sogno di felicità.
Mrs Dashwood e le sue figlie lasciano presto Norland per trasferirsi a Barton Cottage. Il proprietario del cottage è Sir John Middleton, un loro lontano cugino, che glielo offre ad un prezzo di favore. Sir John vive a Barton Park, insieme alla fredda ed elegante moglie e ai suoi figli. Sono spesso ospiti a Barton Park anche la madre di Lady Middleton, Mrs Jennigs, e il trentacinquenne Colonnello Brandon, un vecchio amico di Sir John.
Mrs Jennings, che è un'anziana signora molto gioviale e amante del pettegolezzo, ben presto decide che il Colonnello Brandon deve essersi innamorato di Marianne, la quale invece considera il Colonnello uno scapolo incallito, anziano e infermo, incapace di innamorarsi di qualcuno o di ispirare amore a qualcuno.
Mentre Marianne passeggia nei dintorni di Barton Cottage in compagnia della sorella minore Margaret, viene sorpresa dalla pioggia. Scivola sull'erba bagnata e si sloga una caviglia. Viene soccorsa subito da Mr Willoughby, un attraente giovanotto di passaggio. Marianne è affascinata dal comportamento galante del giovane mentre la trasporta verso casa e ne rimane parimenti affascinata anche la sua famiglia.
Dopo questo incidente, Mr Willoughby inizia a visitare Marianne tutti i giorni. I due diventano molto intimi e perciò Elinor e Mrs Dashwood sospettano che si siano segretamente fidanzati. In ogni caso, Mrs Dashwood ed Elinor non hanno l'audacia di chieder conto esplicitamente a Marianne del suo rapporto con Willoughby. Intanto il Colonnello Brandon, per questioni misteriose, deve allontanarsi da Barton Park per andare a Londra. Poco dopo anche Mr Willoughby deve improvvisamente partire per Londra, lasciando marianne in una profonda tristezza malinconica.
Nel frattempo giunge in visita a Barton Cottage Edward Ferrars...

immagini tratte da "Focus Storia-Biografie"

Vi abbraccio tutte, siete meravigliose!
 baci,
          Erica

sabato 23 ottobre 2010

Ricordi: il primo libro e la persona speciale che me l'ha donato...

Care amiche,

ho pensato di condividere con voi il ricordo del primo libro che mi è stato regalato quando ero bambina: in realtà forse qualche altro libretto illustrato per bimbi proprio piccoli l'avrò avuto prima di questo che ora andrò a mostrarvi, ma non me li ricordo e sopratutto non ce li ho più (tutti distrutti o magari dati via da mia madre o persi nei 2 traslochi fatti quando vivevo ancora con i miei...boh!).

Il libro di cui vi parlo, invece, non solo ricordo benissimo quando e da chi mi fu regalato, ma ce l'ho ancora! Si tratta de "LA SCUOLA DEGLI UCCELLINI"di Enrica Grasso, Antonio Vallardi Editore.



E' un'edizione vecchissima (del 1951) che ho ricevuto dalla mia amata maestra delle elementari, la signora Olimpia, che lo prese dalla sua biblioteca personale per farmene dono quando ero in terza classe (ossia nell'anno scolastico 1981/82).

E' una raccolta di 12 racconti brevi, tutti molto carini e istruttivi e "La scuola degli uccellini" è il primo di questi racconti, per cui dà il titolo all'intero libro.
Naturalmente lo stile è piuttosto "datato", ricorrono termini oggi un pò desueti tipo "vesticciuola", "musici pennuti", "bragia", "compitare".....ma è così affascinante!
Oggi l'ho ripreso in mano e l'ho sfogliato dopo anni che non lo facevo e devo confessare che mi sono un pò commossa ripensando alla mia infanzia e ai ricordi legati alla mia maestra...Una donna anziana che andò in pensione per raggiunti limiti di età dopo aver portato noi all'esame di quinta elementare: era di vecchio stampo, severa quanto serviva ma anche materna; aveva una passione per l'italiano e ci spingeva a leggere, scrivere, comporre, inventare...stimolava più di ogni altra cosa la nostra fantasia e la nostra conoscenza della lingua italiana, appunto.
Mi sa che devo proprio alla cara maestra Olimpia il mio amore per la lettura e per la scrittura e infatti nel periodo delle elementari ho messo su carta le mie prime composizioni, favolette inventate da me e molto apprezzate da lei, che mi mandava addirittura nelle altre classi della scuola a leggerle agli altri scolari, tanto che era orgogliosa del frutto dei suoi insegnamenti!!!
E voi? Ricordate il primo libro che vi è stato regalato? Dai, fate con me un tuffo nel passato!

Buon fine settimana,
Maris

martedì 19 ottobre 2010

Bookcrossing... questo sconosciuto...



Buongiorno carissime,


 dal rifugio della mia latitzanza per studio, riemergo un'attimo per parlarvi di una splendida iniziativa, forse ancora troppo sconosciuta in Italia.


 Domenica mi trovavo in stazione centrale a Milano, come sempre di corsa, tra l'orario del treno ed un tram da prendere al volo, quando passando per la nuova galleria ho notato un libro appoggiato sopra una panchina; passandoci accanto ho pensato "che peccato, qualcuno ha dimenticato il libro!", poi mi sono fermata di fianco alla panchina ed ho visto un'etichetta simile a questa:



... ed ho sorriso: si trattava di un libro abbandonato ... per essere poi ritrovato!
Si trattava di BOOKCROSSING !


Come vi raccontavo, mi sono fermata, ho notato l'etichetta e sapevo che quel libro poteva essere lì anche per me, ma non l'ho preso, non perchè non mi ispirasse, ma perchè nell'istante in cui ho capito di cosa si trattava, ho anche pensato che preferivo venisse "adottato" da un nuovo appassionato, ho lasciato quest'occasione a qualcun'altro... io in fondo ho già così tanti libri e ne sto già leggendo tanti... ho sorriso e sono ripartita di corsa. Così forse succede quando si ha poco tempo per vedere-pensare-agire! poi riflettendoci, ho pensato che forse posso fare anch'io qualcosa per incentivare la lettura e mi sono documentata su internet.


Per tutte le info, anzichè dilungarmi, vi consiglio di visitare il sito in italiano di bookcrossing-italy .


Buona lettura, a presto!

 baci,

Erica

domenica 17 ottobre 2010

mercoledì 13 ottobre 2010

IL MIO COMODINO

Ciao a tutte! il mio pc mi ha abbandonata per un pò di giorni ma eccomi finalmente a condividere con voi il mio comodino, in realtà il comodino fa parte della casa in cui vivo in affitto col mio Amore, non ho la lampada perchè ai lati del letto ci sono comodi interruttori, i cassetti(che di solito sono chiusi) non contengono biancheria ma riviste, agenda per programmare la giornata successiva, il diario che scrivo da sempre ma con gli anni con sempre meno assiduità, fazzoletti, crema mani, tappi per le orecchie, carica batteria ecc ecc
sul comodino, sempre visibili, telefono, telecomando, acqua e scatola compresse, Padre Pio, matita e la pila dei libri da leggere con in cima quello che sto leggendo: "i figli della mezzanotte" di Salman Rushdie (che mi sta strapiacendo) "julie&julia" di Jiulie Powell (il film è stato carino) "zia mame" di Patrick Dennis (son curiosa di leggerlo) e "il dono" di Cecilia Ahern (ho letto tutti suoi libri stupendi e di una delicata fantasia).
Torno a Noi... ho iniziato a leggere "ragione e sentimento"
ho letto le vostre presentazioni e con un pò di pazienza verrò a conoscervi tutte attraverso i vari blog.
un grazie particolare a chi si è unito fra i miei sostenitori e ad Eri per questa iniziativa

Lettura un po' pesante...

Ieri sera ho iniziato a leggere "Ragione e Sentimento": mi sono sistemata come al solito nel letto. Io leggo sempre e solo prima di addormentarmi.
Mi sono messa sotto le coperte al calduccio (fuori diluviava), doppio cuscino, lampadina da lettura e libro. Passati i primi 5 minuti ho iniziato a sentire un peso sopra lo sterno...mi sono chiesta "ma cosa sarà mai??". E poi l'ho visto davanti a me e ho fatto mente locale: il mega libro della Austen!


Non a caso la collana si chiama Mammut...rende bene l'idea!! :)
Cavolicchio! Sarà davvero pesante questa seconda tappa!! Spero che almeno il libro non sia così pesante! :)
Però potrei sfruttarlo, oltre che ovviamente per leggere, per fare un po' di ginnastica e "far ritornare in vita" i muscoli delle braccia che si sono nascosti chissà dove! :)

Baci baci
Elena

Ultimo commento a La timidezza delle rose

Mie care
eccoci arrivate all'ultimo commento al primo libro che ha inaugurato il nostro mitico GdL!!!!
E adesso si parte con Ragione e Sentimento!
Quindi a tutte buona lettura!!!

Ci eravamo lasciate con le "folli" lezioni di Zeynep Hanim.
Diana all'inizio è sconcertata (come anche noi lettori), poi si lascia trasportare.
Riesce a mettere da parte la ragione e a lasciarsi sopraffare dal desiderio di trovare una spiegazione a tutta la sua ricerca.
Diana torna a casa come una persona diversa, una persona che ha messo da parte l'orgoglio e la presunzione che di lei ci appare all'inizio.
Una persona più umile, una persona che ha imparato a sentire il suo cuore!
Si è concessa una follia: attraversare un oceano per cercare una gemella perduta, per usare le parole della madre nella sua lettera.
La ricerca della gemella si tramuta nella ricerca del suo sè nascosto e troppo oppresso per venire alla luce.
La parte di lei sognatrice e desiderosa di seguire e inseguire le sue passioni viene oscurata da quella parte fin troppo razionale di lei che la spinge verso una professione che non ama, solo in funzione della posizione sociale e del guadagno.
L'ultima lettera è la spinta motivazionale che la madre vuole trasmettere alla sua piccola.
Tutta questa ricerca, tutte quelle bugie, l'angoscia che ne è derivata solo per indurla a decostruirsi per imparare a costrire il suo sè autentico.
Ami scrivere, allora fallo!
Questo sembra essere il monito!
Non è apparire che conta veramente ma concedersi di essere!Questa è la lezione di vita che secondo me possiamo trarre!
Diana-Mery riprende in mano la sua vita, si concede di essere.
Inizia a scrivere il suo romanzo, si prepara per le piogge ottobrine e ad accogliere l'amore del suo Mathias.
Ora che ha aperto il suo cuore e liberato la sua mente potrà ancora incontrare la madre, laddove l'incontro non è legato al tatto ma quel sentire spirituale, l'unico vero sesto senso dell'uomo!

AL libro devo dare un parere positivo. Certo forse avrei evitato il troppo marcato "irreale" delle lezioni alle rose, boh forse avrei usato anche metafore diverse...ma un libro è bello proprio per questo:
ci fa riflettere, ci fa trovare punti di incontro-scontro con l'autore, ci fa trovare alternativi modi di esprimere un concetto...ci fa sognare di essere scrittori, di poter un giorno riempire pagine bianche con quel nostro io pronto a raccontarsi e a raccontare.
Forse non è da annoverare fra quei libri che rileggerei anche domani, ma un libro vale sempre la pena di essere più che letto "vissuto".
Baciottoli e buona giornata!

ps: ragazze non c'è la mia foto rispetto ai comodini, non perchè io non voglia partecipare a questo scambio di idee e vissuti, ma perchè io, per mia fissa personale, non amo i comodini.
Quindi accanto al nostro letto non ho nè previsto nè messo i comodini.
Mi piace l'idea di quell'angolo libero, senza confini e margini.
Ecco altra mia fissa svelata!

martedì 12 ottobre 2010

Gruppo di Lettura: iniziamo "Ragione e Sentimento" di Jane Austen



Il nuovo libro è composto da 50 capitoli (390-392 pagine a seconda delle edizioni); lo suddivideremo in 4 parti da circa 90-100 pagine ciascuna da leggere in 2 settimane:

* dal capitolo 1 al capitolo 16 incluso: entro il 24/10 (commento al post del 25/10)
* dal capitolo 17 al capitolo 29 incluso: entro il 07/11 (commento al post del 08/11)
* dal capitolo 30 al capitolo 39 incluso: entro il 21/11 (commento al post del 22/11)
* dal capitolo 40 al capitolo 50 (fine): entro il 05/12 (commento al post del 06/12)

Il gruppo conta ad oggi ben 43 partecipanti, diamo il benvenuto alle nuove lettrici che si uniscono a noi in questo secondo libro:

1.      Rossana di http://bambolando.blogspot.com/
2.      Eleonora di http://cottageville.blogspot.com/
3.      Susanna
4.      Ilaria di http://uonderuoman.blogspot.com/ 
6.      Claudia di http://incucinaconchani.blogspot.com
7.      Aldina di http://aldinascorner.blogspot.com
11.  Fata al Timone di http://fataltimone.splinder.com/
12.  Maria Grazia
      14. Paola di http://febbrea104.blogspot.com/




Ho ricevuto messaggi che per vari motivi personali, non tutte le partecipanti al primo libro potranno essere presenti con la lettura ed i vari commenti anche per questo secondo libro: vorrei solo rassicurare tutte, perchè aver aderito al gruppo non comporta nessun obligo, la lettura deve essere un piacere e questo nostro modo di farlo in compagnia dovrebbe essere ancora più stimolante; ma ci sono mille problemi nella vita di ogni giorno e quindi care amiche sono felice che vi siate unite al gruppo e non importa se salterete il secondo o il terzo libro, se sarete con noi per uno si ed uno no, sarete SEMPRE le benvenute ed i vostri messaggi saranno sempre una gioia per tutte noi!
 Se in qualsiasi momento le mail del gruppo o le newsletters diventeranno inopportune, vi prego di segnalarmelo ed il vostro indirizzo verrà cancellato dall'elenco.
 Se invece pur non partecipando alla lettura del prossimo libro, vi farà piacere seguire le nostre chiacchere, tutto rimarrà invariato!
 Per qualsiasi cosa, scrivetemi!!!!
 Buona lettura a tutte, ci riaggiorniamo al 25 ottobre per i primi commenti!!!
Baci,

Erica

p.s. Barbara, aspetto tua mail per info!!!

p.s.2 SE HO DIMENTICATO QUALCUNA, di inserire il link o di inviarvi l'autoriz. per accedere al blog, perdono!!! scrivetemi e provvedo!!! baci

Il comodino di Mariarita.


Il mio comodino mi rappresenta, centrino a filet fatto da me, angelo Tilda regalo di Sabrina e cuore regalo di Giovanna, foto, porta ninnoli e occhiali...infine i miei amati libri.
E' sempre in ordine, non riesco a dormire se ho confusione vicino a me...io sono sempre impegnata a mettere a posto ovunque...in macchina, in casa, in camper, nella borsa.
Non è una mania, è proprio il mio carattere. Anche quando ricamo o faccio il filet devo avere tutto in ordine...se no non riesco a far nulla.
Un grosso saluto a tutte.
Grazie ancora per la vostra calorosa accoglienza.
Buona lettura a tutte.
Baci.


lunedì 11 ottobre 2010

Gruppo di lettura di Bryce's House "La timidezza delle rose". Ultimo Commento di questo libro


Care amiche,

È arrivato il nostro appuntamento per commentare il libro che abbiamo letto insieme. È un momento speciale perché siamo arrivate alla fine del nostro primo libro condiviso in questo GdL.

Le storie del libro che abbiamo letto sono tutte metafore, vale a dire che ci rinviano a un senso ed a significati di concetti che ha voluto comunicare l’autore.  Le storie non sono la sostanza del libro, l’essenza di questo testo è ciò che dobbiamo saper scoprire dietro alle vicende che narra Serdar Ozkan, che ha l’intenzione di farci riflettere.

In questo commento parto con queste frasi: “si scopre sempre più infelice” (p. 214), “volevo che tu uccidessi il tuo `ego´ che ti causa infelicità e ti impedisce di perseguire i tuoi sogni” (p.209), “Se la tua maschera di grandezza ti rende felice, non togliertela, continua a portarla”.  Questo secondo me è il punto di partenza per le riflessioni a cui vuole indurci l’autore, sei felice? Sei contento di te?...

Nel testo Ozkan cerca di darci piste per aiutarci ad essere felici, nella terza parte del libro queste piste sono: “… qualcosa di unico in me…” (p. 163), scopri cos’è unico in te, che ti fa essere chi sei. “È la sua fragranza, innanzitutto, che fa di una rosa una rosa.” (p. 187)
Chi sei? “Quando ti ho chiesto di parlarci di te, hai menzionato tuo padre, lo splendore del tuo tempio e la moltitudine dei tuoi fedeli.  Ma io non ti ho chiesto niente del genere. Ti ho chiesto soltanto chi fossi.” Quante volte ci definiamo in funzione alla nostra famiglia, alla considerazione che hanno per noi gli altri, ma bisogna svelare chi siamo in realtà noi stesse, senza riferimento agli altri. Noi nel nostro interno più profondo, questo è un tema che si è presentato ripetutamente dalla prima parte del libro: “Non lasciarti ingannare dalla loro appassionata devozione. Sono stati loro a inventarti, loro a definire i tuoi attributi, loro a esaltare il tuo nome. Mi dispiace, ma non hai alcuna esistenza autonoma. Tu esisti soltanto grazie a loro. Tu esisti grazie alle loro lodi. Alla loro adorazione, ai loro applausi. Tu dipendi dagli Altri.” (p. 174)  “E se viviamo una vita che gli Altri hanno scelto per noi invece di quella che sceglieremmo per noi stessi? …” p. 184

Un'altra chiave è imparare l’umiltà, correggerci della presuntuosità e dell’orgoglio: “Il tuo vano orgoglio non faceva altro che accrescere la tua solitudine e ti impediva persino di piangere.” (p. 175)  In questi giorni è la seconda volta che trovo questa riflessione, l’orgoglio ci fa rimanere da soli, e la solitudine è un male della nostra epoca, ho trovato anche questo quando leggevo per fare il post del mio blog su Santa Teresa del bambino Gesù.

L’umiltà ci aiuta ad essere noi stesse: “Sono insignificante… Sono una rosa sia che mi ammirino o no, sia che qualcuno vada pazzo per me o no… Sono solo una rosa….” “ Eppure alcuni mi hanno notato…” “…Significa `libertà´. Significa non esistere grazie alle lodi degli Altri o non smettere di esistere a causa della loro disapprovazione.”  Ma bisogna anche amare la gente, per brindare ciò che siamo noi” “… per poter offrire loro il mio profumo.” (p. 174 e 175)

Se vuoi portare la tua maschera di grandezza perché ti rende felice devi sapere “che c’è un prezzo da pagare. E il prezzo è l’oblio della vera te stessa…” Se opponiamo resistenza ad essere veramente noi “non solo non troveremo mai pace, ma turberemo anche la tranquillità delle altre rose. E anche quella della gente…” “Ma non abbiamo nessun diritto di rendere infelici gli altri o noi stesse.”

Un altro insegnamento è non giudicare gli altri: “Mia cara, né io né altri abbiamo il diritto di giudicare come vivi la tua vita.” (p. 185).

Avere coraggio, è un'altra chiave: “Solo coloro che hanno il coraggio di rinunciare al buono possono raggiungere il meglio. Tu hai questo coraggio.” ? (p. 188 e 189)

Una pista in più, cerca dentro: “non dovrebbe cercare fuori la chiave del suo tesoro, ma dentro…” (p. 204)

Quando trovi la felicità “ti rende umile e ti dà la sensazione di abbracciare il mondo intero…” (p. 209),  “La voce della felicità. Parla di sogni. Parla di angeli e parla di incontri con Dio in questo mondo.” (p. 213) “Ogni momento della vita è un miracolo. Ricordati sempre che tutto ci parla, non solo le rose.”  (p. 190) “Siamo dovunque sia il nostro cuore. Se il tuo cuore è qui, non importa quanto tu sia lontano fisicamente…” (p. 189)  “I  sogni sono il lievito della realtà” (p. 223) Con queste parole l’autore cerca di farci capire cosa sia la felicità.

Care amiche ora che siamo arrivate alla fine del nostro primo libro, io sono in grado di affermare che mi è piaciuto tantissimo… e che sono felice che sia stato il primo libro che abbiamo condiviso…

Prima di finire questo lungo commento mi fermo nell’Epilogo del libro: “Efeso! Città della dualità. Sede del tempio di Artemide e della Santa casa di Maria, madre di Dio.” (p. 225) Queste sono due importanti opere monumentali che hanno avuto esistenza reale nella città di Efeso, passo a farvi una breve illustrazione di esse.

Il Tempio di Artemide era un tempio dedicato alla dea Artemide, situato nella città di Efeso, nell'attuale Turchia. Prima degli scavi archeologici condotti nel 1987 ad opera dell'Università di Vienna si riteneva che la struttura, nel suo complesso, dovesse risalire al 560 a.C., cioè all'epoca di reggenza della dinastia achemenide dell'impero persiano. Al giorno d'oggi nulla rimane, se non qualche minimo resto, del grande tempio; che per le sue immense dimensioni e la bellissima architettura, fu considerata una delle sette meraviglie del mondo antico. La forma dell'edificio più nota è da attribuire all'iniziativa del re Creso di Lidia, e fu menzionata per la prima volta da Antipatro di Sidone che stilando la lista delle sette meraviglie del mondo antico ne decantava la bellezza e, paragonandolo agli altri monumenti, sosteneva che essi non ne reggessero il confronto.

Sulla base delle visioni di Anna Katharina Emmerick è stata ritrovata a Efeso la casa dove la Vergine Maria visse dopo la morte di Gesù. Era una casa rettangolare di pietra, a un piano solo, col tetto piatto e il focolare al centro, tra boschi al margine della città perché la Vergine desiderava vivere appartata. Il ricercatore francese Julien Dubiet, dando credito a queste visioni, andò in Asia Minore alla ricerca della casa descritta da Caterina. Dubiet effettivamente trovò i resti dell’edificio, nonostante le trasformazioni subite nel tempo, a nove chilometri a sud di Efeso, su un fianco dell'antico monte Solmisso di fronte al mare, esattamente come aveva indicato la Emmerich. La validità delle affermazioni di Caterina venne confermata anche dalle ricerche archeologiche condotte nel 1898 da alcuni ricercatori austriaci. Gli archeologi ebbero modo di appurare che l’edificio - almeno nelle sue fondamenta - risaliva al I secolo d.C..
Nell'estate del 2006, un enorme incendio ha distrutto 1200 ettari di bosco, ma le fiamme si sono fermate ad un metro dal santuario. Il racconto è di un frate testimone di quello che la gente già definisce un "miracolo". La gente grida al miracolo, i religiosi ammettono la "straordinarietà" dell'evento. L’incendio si fermò ad un metro dalla Casa di Maria, vicino Selcuk, santuario a cui si recano pellegrini da tutto il mondo, cristiani e musulmani.

Per approfondire di più



Un caro saluto

Mirta

Ultima tappa de "La timidezza delle rose"

da pag. 1159 a pag. 227 .

Breve riassunto: le lezioni di Zeynep Hanim lasciamo modo a Diana di riflettere molto sulla sua vita, sulla perdita della madre e sulla ricerca della sorella gemella. Fin quando un giorno viene avvertita che Mary si trova a San Francisco e Diana riparte immediatamente nella speranza di incontrarla prima che la sorella scopra che la madre tanto amata e ricercata da una vita, è morta. Nella città nessuno ha incontrato Mary, così Dana attende speranzosa.
Zeynep Hanim le invia un pacco con uno speciale roseto ed una lettera, dalla quale Diana inizia la ricerca di una lettera; attraverso numerosi indizi Diana trova l’ultima lettera lasciatale dalla madre.
Scopre così che la madre e Zeynep Hanim erano d’accordo sul percorso da farle seguire perché Diana scoprisse che in realtà lei è Mary….
Epilogo: la ragazza rincontra Mathias e si scoprono in sintonia, lui può finalmente disegnare il secondo gabbiano sul suo quadro migliore; insieme partono per Delfi per le piogge ottobrine.


Care amiche del GdL,
eccoci al termine di questo libro, un libro veramente particolare, forse più amato da chi apprezza la filosofia, però nel suo complesso direi riflessivo; dopotutto se è stato tradotto e venduto in molti paesi ci sarà una ragione ;o)
Segue il mio commento... insieme a tutti i vostri che aspetto con ansia...

p.s. vi ricordo che è scaduto il termine per l'iscizione alla lettura di Ragione e Sentimento, avete tutte i libri? pronte? inizieremo domani con il calendario che vedete pubblicato a lato!

Baci

domenica 10 ottobre 2010

AMICIZIA

Qualche anno fà una mia carissima amica, ci conosciamo da più di venti anni, ha avuto l'idea di dedicare  una giornata all'amicizia. Ogni 10 ottobre noi festeggiamo . Mi ha suggerito di incitare nuove adesioni . Penso abbia ragione perché sapere di avere un amica ti scalda il cuore.Forse  è un po' presto per considerarci amiche del cuore ma mi piace pensare che il tempo aggiungerà valore al nostro incontro.
Allora tanti auguri a tutte voi e...passate parola!!!!
XXXX
Michela

Il mio comodino...

Ecco a Voi, il mio mini-comodino, attaccato alla testiera del letto. . .

pur essendo mini, riesco a farci stare libri a più non posso . . . (lascio a Voi curiosare sui titoli). . . qualche chincaglieria e una candela di cera, che funziona a batteria: una meraviglia della tecnologia!
Ecco, ora che Vi ho mostrato il mio comodino, sono contenta.

un abbraccio a tutte!

Alessandra

... ECCO IL MIO COMODINO....

..... premetto che ho lasciato tutto così com'è normalmente, non l'ho riordinato e non ho tolto nulla ... in fondo a me piace così


.... un paio di libri.... in prima fila "Le notti al Santa Caterina" di Sarah Dunnant che sto leggendo, sotto c'è "la cortigiana" sempre di Sarah Dunnant che ho appena finito , ma è ancora lì perchè ogni volta non ripongo mai il libro terminato subito nella libreria, mi piace tenerlo vicino ... forse sono una lettrice paranoica (?!) , sotto c'è un "Topolino" della Disney perchè sin da piccola mi piaceva leggerli ed ancora oggi non mi vergogno di dire che ogni tanto ne leggo uno ... a fianco un paio di segnalibri, quello coi cuori mi è stato inviato dalla mia abbinata di qualche anno fa in uno swap di cuori, poi ci sono creme varie, l'orologio con collana d'argento e cianfrusaglie varie....
MA.... l'abajour?!


eccola! Appesa al muro, con a fianco un gessetto profumato alla lavanda... per la verità sarebbe da cambiare perchè è un pò mezza rotta....vedremo nel prox giro all'ikea......
A presto
Annamaria

sabato 9 ottobre 2010

Aiutoooo...ritardissimo!!

Scusate il ritardo, ma come anticipato via email ho avuto problemi col pc.
Ed ecco il mio mini comodino:


Dico mini perché effettivamente è piccolino ed è incastrato tra il letto e l'armadio: abbiamo la camera da letto fatta in modo un po' strano...vabbè...non divaghiamo! :)

Come potete vedere ho 3 piani:
- Primo piano: ovviamente c'è la lampada, cellulare, cordless, telecomandi della televisione e l'immancabile bottiglia dell'acqua (di notte mi trasformo in un cammello!).
- Piano centrale: ci sono i libri che sto leggendo attualmente (solitamente uno solo, ma con questo GdL ne riesco a portare avanti due), segnalibri vari in "caso di necessità". Inoltre c'è un piccolo cestino con dentro: penna, matita, crema per le mani, burro cacao, forbicine e un pacchetto di fazzoletti di carta. Nascosti ci sono una mini lampada da lettura e delle cuffie per ascoltare la televisione...entrambe le cose su richiesta di Marco perché certe volte tra leggere e guardare la tv vado avanti fino a tarda notte! :)
- Terzo piano in basso: un cuscino appallottolato! Ebbene si: non riesco a leggere senza avere due cuscini sotto la testa e, quando devo andare a dormire, lo ritiro in basso nel comodino, dato che dormo con un cuscino piattissimo!!

Mi scuso ancora con tutte per non aver commentato i post vecchi sia del blog del GdL sia i blog personali. Adesso il pc sembra che sia ripartito...ma non mi convince!! :)

Baci baci
Elena

Manca ancora il mio...

Care amiche lettrici...

Ecco il mio comodino:

Lampada, cordless, sveglia, portafoto digitale (con le foto di Natale dell'anno scorso),
orsetto, rennina e apetta (regalate dalle mie figlie).
riviste "creative" e libri...

Sto ancora finendo di leggere La timidezza delle rose e
sto leggendo La somma dei giorni della Allende
e comincio a pensare ai regali di Natale
sfogliando il libro Shabby Home La gioia del Natale


Che dire...

Un comodino ambaradan!

e vi avrò spaventato:
sulla destra c'è anche la pila delle riviste ammonticchiate...

Buon fine settimana a tutte e...



il mio angolo di lettura!!!!!

Ciaoamichelettrici.......finalmente pubblico le foto del mio angolo di lettura! Devo ammettere che sul mio comodino proprio no, i libri non ci stanno (per mancanza di spazio!) ma per me non è un problema, perchè in ogni caso non leggo a letto.....quasi sempre lo faccio seduta comodamente sul divano......Ovviamente Ragione e sentimento è lì, pronto ad essere (ri)letto
...ma ho dei libri iniziati e da finire......uno in particolare, un piccolissimo libro, è in lettura da quasi un anno ma non riesco proprio a finirlo, perchè richiede delle conoscenze che io non ho di filosofia, letteratura etc, etc......si tratta di un piccolo saggio di Stefano Lanuzza Vita da dandy. Gli antisnob nella società, nella storia, nella letteratura.......ma anche se un pò alla volta son sicura che lo finirò! Poi ho iniziato a leggere il Decamerone, di Boccaccio, con le sue novelle esilaranti e un altro saggio di Roberto Bizzocchi, I cicisbei. Morale privata e identità nazionale in Italia. Molti libri aspettano però di essere letti............prima o poi li leggerò!!!!
 
Ora, prima di uscire, cercherò di dedicarmi ai vostri blog.......ma prima vi lascio queste immagini, che ho scattato ieri in centro, su una bancarella di libri usati, dove facevano bella mostra di sè queste due tavolette con queste affermazioni.........che ho trovato troppo carine e che mi hanno fatto riflettere un pò!  ma in effetti, perchè leggiamo???????

buonfinesettimanaatutte!

venerdì 8 ottobre 2010

Le librerie a casa dei miei genitori: una fonte di cultura!

Care amiche,
in quest'ultimo periodo sto cercando di esaminare più approfonditamente le librerie a casa dei miei genitori.
Sia la mia mamma che il mio papà hanno sempre amato la lettura e infatti nello studio ci sono tre grandi librerie piene di testi di vario genere, più molti altri su alcune mensole nella ex camera di mio fratello.
Quando ancora vivevo in quella casa ho letto parecchi di quei testi ma certamente non tutti :-) e ora ho deciso di trovare altre cose interessanti da prendere in prestito e da leggere.
E' incredibile quanti libri non conosco e sembrano essere davvero molto interessanti!
Negli ultimi anni era soprattutto il mio povero papà, costretto sulla sedia a rotelle, a sfruttare quella bellissima fonte di cultura presente in casa. Dopo la sua morte, avvenuta lo scorso anno, mia madre è progressivamente peggiorata anche lei con la salute e ha finito per non interessarsi più alla lettura, che già da tempo aveva un pò trascurato.
Così quel piccolo-grande "patrimonio culturale" ora è lì inutilizzato.
Certo è che quei testi sono tutti piuttosto datati, risalgono in gran parte ai primi anni di matrimonio dei miei genitori e anche se poi ve ne sono aggiunti man mano altri nel tempo, nell'insieme formano comunque una biblioteca non molto aggiornata.
Però non è detto che perchè un libro non è di questi ultimi anni non sia bello e interessante! Siete d'accordo?
Allora magari ogni tanto vi parlerò di un libro che ho "scoperto" tra quelle mensole e che mi ha particolarmente colpito (se mai riuscirò a leggerne qualcuno nei prossimi mesi, tra l'impegno con il nostro gruppo di lettura, mia figlia di 3 anni, l'arrivo del nuovo bebè e la casa comunque a cui badare!!!).
Un saluto a tutte,
Maris

Arrivo anch'io con il comodino!

Ciao ragazze!

Arrivo anch’io con la foto del mio comodino, un po’ in ritardo perché ieri sono stata al day hospital per fare una isteroscopia, sono ancora un po’ debole per l’effetto dell’anestesia.
Sul comodino ho una radiosveglia, la foto del mio principe azzurro, un bicchiere (bevo spesso), un rosario, un crocifisso, un portamina e penne perché quando leggo uso il dizionario e nei margini dei libri scrivo il significato delle parole nuove, è un modo per arricchire il mio linguaggio, i libri sono nei cassetti.





Questo è il mio studio, siccome sto facendo la tesi del dottorato di ricerca, passo molte ore al giorno a studiare e scrivere, e lo faccio nello studio o anche sdraiata a letto, trovando in questo modo una posizione che mi aiuta a riposare spalle e schiena che spesso sono piene di contratture.



Michela hai il comodino un po’ pieno, ma se a te serve così non ti devi preoccupare, ognuno c’è l’ha sistemato in modo che gli sia più utile.

Ale sono contenta che tu sia riuscita a tornare, noi siamo qua, forza forza… anche a me serve leggere le pagine della Bibbia per trovare risposte, ti lascio qualche versetto:

“Cercate il Signore,
mentre si fa trovare,
invocatelo, mentre è vicino….
Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie…” (Is. 56,6-9)

Maris il tuo comodino profuma di delicatezza e di dolce attesa, la tua lampada è lo stesso bella così, ha l’amore di una mamma…

Cara Gio’, grazie per insegnarci come si va avanti nella esistenza… le tue cose sono come te piene di vita….

Cara Iulia anche il tuo comodino è molto ordinato, il portafotografie digitale è bellissimo. Ti piace la tecnologia, anche a me piace usare il lettore mp4

Cri si vede anche la tua personalità nelle tue cose, mi piace il tuo quadretto con l’angelo.

Rossella hai sistemato il tuo comodino in modo che tutto quello che ti serve sia a portata di mano, comodo vero?

Carissima Erica mi fa piacere che il mio blog ti aiuti con lo spagnolo, grazie di esserci venuta, sto leggendo piano piano la storia di Franco e Giovanna, mi dispiace che tu abbia tante difficoltà,

“Non lasciare che il buio copra il tuo giorno.
Apri la porta ed esci alla luce dei tuoi pensieri più belli”

Benvenuta Mariarita, al nostro roseto, che ha sempre più rose, e sempre più belle!!!!



Un caro saluto a tutte e buon fine settimana!

Mirta

giovedì 7 ottobre 2010

Ecco il mio...


Il disordine regna..alcune volte è anche peggio..poi quando arrivo al limite metto ordine!!
Lampada e sveglia inseparabili da anni, telecomandi tv,cataloghi vari, libri di ricamo , ipod,crema e acqua aromatica relax Stanhome...e naturalmente libri (ne avevo anche tre di mio figlio che li aveva parcheggiati ..).
Come vedete sono già pronti sia Ragione e Sentimento , che Cime Tempestose.Ho preso anche il primo in italiano, ho pensato che così sono un pò più veloce nella lettura...sotto c'è l'ultimo di Patricia Cornwell che comprai in lingua appena uscito a Gennaio..ma non sono ancora riuscita a leggerlo.
Buon week end a tutti
Rossella

Il mio caos personale :o)

Carissime compagne di avventura, visto che stamattina ho fotografato il mio ultimo ricamo ne ho approfittato per immortalare anche il mio comodino e pure la mia postazione di lavoro, così vi spaventate per benino :o)
Ecco qui il comodino:


Visto? Libri in quantità :o) Quello a destra è il libro in corso di lettura mentre quello al centro (sotto il Game Boy) del mio figliolo, è quello che mi è arrivato da pochi giorni per lo scambio libro/segnalibro . Poi la radiosveglia campeggiata sopra un libro di Connelly e dietro la mia lampada preferita in stile Liberty, mentre quella piccolina a coccinella (funziona a batteria) è quella che uso per leggere in piena notte per non disturbare con una luce eccessiva.
E visto che ho fatto 30 faccio anche 31 :o) e vi mostro la mia scrivania/laboratorio:


Un po' di confusione vero? :o) ma qui ci passo le mie serate, con la tv vicino, la borsa dmc sempre aperta e con il ricamo in corso in evidenza, telefono, portafili etc etc etc, il mio piccolo mondo insomma!
Baci e buon pomeriggio a tutte
cri

il mio comò

mi sono divertita a vedere i vostri comò e stamattina vi presento il mio....un cellulare, il lettore mp3, un portafotografie digitale che uso come calendario e orologio e il libro che sto leggendo in questo momento..la lampada non ce l'ho perchè il mio ometto l'ha fatta andare in mille pezzi..

mercoledì 6 ottobre 2010

il mio comodino

Carissime, non voglio spaventarvi con il mio comodino, allora vi avviso prima.
Trascorro tante ore a letto, non sono una pigrona, dopo il trapianto e le chemioterapie,le vertebre non reggono più, perciò sono costretta a portare un busto con le stecche di metallo per sostenere la schiena.
Devo indossarlo quando mi alzo e tenerlo fino a quando mi sdraio, e un po' fastidioso, allora dopo pranzo lo tolgo e mi metto a letto e lavoro da semisdraiata perciò ho bisogno di tutto l'occorente così il mio comodino è una postazione di lavoro lettura parcheggio UFO medicine insomma di tutto: eccolo
Ecco questo è il mio regno, quì passo tante ore e mi porto anche il pc.
Buona giornata e buona lettura
Gio

Ecco anche il mio comodino!


Non potevo esimermi dal mostrarvi anche il mio comodino, amiche care!

Come potete vedere ci sono i due libri che attualmente ho per le mani : La timidezza delle Rose, che a dire il vero ho terminato ma è lì perchè in attesa dell'ultimo commento magari rileggerò alcuni passaggi; nonchè "Sostiene Pereira" di A.Tabucchi, che ho iniziato da poco.

Poi c'è la sveglia, c'è la Madonnina col Bambinello e ci sono il barattolone di crema antismagliature per l'addome e l'olio di mandorle dolci per preparasi all'allattamento magari riuscendo ad evitare stavolta quelle tremende ragadi al seno (mica si capisce che sono incinta???!!!).

Infine....dulcis in fundo, da notarsi il nuovo modello di lampada stile "ho un terremoto invece di una figlia" :-) Ovviamente fino a un pò di tempo fa c'era sulla lampada una bella coppetta di vetro opaco a forma di calla che è stata mandata in frantumi dalla mia piccola peste (per fortuna senza danni alla sua personcina) e confesso che ancora non ho provveduto a comprarne una nuova...

Ecco, questo è tutto!

Ciao!!

Maris

Io rediviva!!!


Sono ancora tra voi, temporaneamente assente causa periodo di ipocodria acuta che non mi lasciava niente da dire e niente da dare, eccomi pronta a riprendere il filo di questa nostra conscenza in divenire...e scusatemi tutte se sono svanita nel nulla, ho letto tutte le vostre mail ed i vostri post e i vostri commenti, ringrazio chi è venuto sul mio blog a curiosare ed ha lasciato le sue parole di speranza e comprensione, pian pianino sto visitando tutte le vostre casette virtuali per conoscervi.

Anch'io vi mostro il mio comodino con il libro attualmente in lettura "La pittrice di Shangay" di J.Cody Epstein ed in basso quelli in attesa ... prevedibilmente al momento sono orientata ad Oriente (scusate il gioco di parole) e quindi "Polvere rossa" di Ma Jian e "La porta Proibita" di T.Terzani , ma non dimentico la mia terra con "Il falco di Sevia" di M.R.Bordhin, infine c'è la mia Bibbia rcevuta in regalo dagli zii alla Comunione, non che io sia una religiosa molto praticante lo devo ammettere, tuttavia mi piace tenerla lì per quei rari casi di attacchi di panico in cui non so dove sbattere la testa (soprattutto di notte) e sfogliare quelle pagine sottili sottili così delicate e cercare la soluzione al mio problema tra le parole inspiegabilmente mi calma...

Ed ora che ci siamo risentite vado a dare una pulita alle finestre che stanotte è piovuta sabbia rossa ... e sì che abitiamo praticamente in Africa visto che fa un caldo da giugno piuttosto che tempo di castagne!!!

martedì 5 ottobre 2010

Il mio comodino

Non ho resistito alla tentazione......ecco il mio comodino.....o.....caos.....tanti libri letti..da leggere..che sfoglio qualche volta.....
La scatolina thun regalatami con le immancabili liquirizie . Le penne, matite e matite colorate per i miei appunti...
Mio marito mi dice spesso che dovrei trovare una soluzione....ma infondo a me piace così.
XXXX Michela

il mio comodino ...

non posso lasciar Erica con la sua curiosità
e quindi da buona sister
eccolo il mio comodino
ordinatissimo vero?


due libri sono in chiusura
Le passioni di Madame de Lenclos di Denise Cartier
e Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi
poi North&South di Elisabeth Gaskell, storia stupenda
ma è in inglese e lo leggo piano piano
e l'intramontabile Bibbia che ho trovato in
edizione economica ;-)
un abbraccio a tutte
asap

i nostri comodini

qualche giorno fa' ho avanzato la curiosità di vedere i nostri comodini, dove depositiamo uno o più libri; così giusto per curiosità ecco il mio comodino (che in realtà è un vecchio baule della nonna che avevo ricoperto con carta blu)...


Un paio di libri ed una rivista, due cellulari ed un lettore mp3 con casse, sveglia, crema per le mani, bottiglietta d'acqua, torcia (in caso di black out), portapillole, fazzolettini di carta, una penna, la bellissima abat-jour in ceramica della nonna e, nella parte del baule a sinistra (non fotografata!) una pila di fotocopie, vecchie riviste, appunti vari...

Grazie ai suggerimenti di HomeMadeMamma e delle partecipanti all'iniziativa del Libro del Venerdì, ho comprato:

... due libri per le mie cucciole (prossimi regali di Natale) ...

... mentre per la mia libreria ho scelto:

Noi due come un romanzo  di Paola Calvetti
Mangia, prega, ama  di Elizabeth Gilbert  (già iniziato, sembra bellissimo!!!!)
Aspirapolvere di stelle di Stefania Bertola
Il castello di Crowley di Elizabeth Gaskell


ed i vostri comodini/scrivanie, come sono?
eh, eh, sono curiosa eh?

baci, Erica.

E CIAO!NON E' CHE AVETE UNA RICETTA???

Ciao ragazze, ci sono anche io.
Qualcuno sarà già passata dal mio bloggonzo (lo chiamo così perchè più che un blog, bello, buono e curato, è un diario "di panza") sonoindecisa, altre spero passeranno.o
Oggi ho comperato il libro, ma prima di tuffarci nel baillame della lettura, vorrei approfittare di questo spazio per farvi una domanda: non avete mica una ricetta facile facile per le  cupcakes???magari in italiano....io le ho trovate in inglese ma comprensibilmente non ho molto tempo per tradurre il tutto.
Devo prepararle x il compleanno della rospetta.
Grazie.

Condannato alla lettura



E' accaduto ad un diciassettenne che aveva rubato quattro libri ad un antiquario, è stato condannato dal giudice alla lettura del Marcovaldo di Calvino, del Sergente nella Neve di Rigoni Stern e di altri due libri a scelta. E' accaduto all'Aquila nel 1996.
Questo è quanto a dichiarato il magistrato: "Ho una grande considerazione della lettura in genere poichè credo che possa lasciare un segno nell'animo di ognuno: Un furto di libri non può essere paragonato al furto di motorini. Il giovanotto si renderà conto che i testi letterari non sono solo merce ma hanno un valore che va al di là di quello commerciale. E' questo lo spirito della prova. Verificherò che la lettura sia stata approfondita, altrimenti il ragazzo verrà processato".
Milena

lunedì 4 ottobre 2010

L'importanza delle edizioni tascabili o economiche

Care ragazze,

non credete anche voi che sia molto importante la presenza sul mercato del libro delle edizioni tascabili o cosiddette economiche?
Ci riflettevo l'altro giorno quando sono andata a ritirare nella mia libreria di fiducia il volume della collana I Mammut con tutti i romanzi in versione integrale di Jane Austen (mi sto preparando alle prossime letture del nostro Gruppo!).
Scusatemi, ma non riesco a ricordare chi di voi aveva suggerito questo volume tempo fa....comunque sia, il costo è davvero contenuto anche pagandolo a prezzo pieno (euro 14,90...mentre al supermercato l'amica di cui non rammento purtroppo il nome lo aveva trovato se non sbaglio a 10 euro) e quindi mi sono detta: se, ogni volta che una persona desidera leggere qualcosa di nuovo o magari vuole ampliare un pò la propria libreria e acquistare una serie di libri, ci fossero in commercio soltanto le edizioni tutte belle rilegate, eleganti e costose come si farebbe? Si spenderebbe un capitale!
Certo che, quando si vuol fare un bel regalo o quando c'è un volume a cui si tiene particolarmente anche per la propria libreria, è bello scegliere una edizione diciamo "importante"....ma questo è un altro discorso, no? Si tratta di casi meno frequenti.
Allora, in definitiva posso dire che sono molto soddisfatta del mio acquisto: eccone la copertina...

Ora è sul mio comodino pronto per essere iniziato...e poi finito non si sa ancora quando!!

Buona serata a tutte!
Maris

Grazie a Cri de "Il Visibile Invisibile"

Grazie a Miss Claire - La Collezionista di Dettagli - e a BasilicoeMentuccia - Viaggi d'inchiostro

assegnato dal gruppo "Quelle che il Tombolo" e da "La Libreria di Nicky"

ricevuto da Sylvia di Un Tè con Jane Austen

grazie a Newmoon di Sono una donna non solo una mamma

Grazie a Alessandra di "Tiritopettopino"