giovedì 5 settembre 2013

"Il velo dipinto" di W. Somerset Maugham

Buongiorno carissime, ben ritrovate.
perdonate l'assenza ed il ritardo, ma senza trovare inutili scuse, devo confessare di non aver potuto leggere il libro del mese, mi dispiace molto e mi scuso con tutte le amiche di lettura che invece sono riuscite ad apprezzare questo testo. Sarà sicuramente uno dei libri che cercherò di leggere non appena il periodo sarà più tranquillo.

Sto per partire per le ferie e con me porterò un paio di libri, ma nell'ultimo (lungo) periodo sapete che sto preferendo manuali di altro genere.

Ma torniamo a noi, vi è piaciuto "Il velo dipinto" ? cosa ne pensate? attendo i vostri pareri e commenti, nonchè curiosità... Avete visto anche il film con Naomi Watts, tratto dal romanzo di William Somerset Maugham?

La trama che segue è tratta da Wikipedia:

Kitty Garstin, una ragazza carina di classe borghese medio-alta, sperpera la sua prima giovinezza divertendosi in feste ed eventi sociali, durante le quali la madre prepotente tenta di trovare un "partito brillante" per lei. Dall'età di 25 anni, Kitty ha flirtato ma rifiutato le proposte di matrimonio di decine di pretendenti. Sua madre la esorta a mettersi con Walter Fane, un batteriologo, da alcuni considerato "strano", che è follemente innamorato di Kitty. In preda al panico, poiché la sorella più giovane e meno attraente, Doris, sta per sposare prima di lei, Kitty accetta partendo in luna di miele per Hong Kong.
Qui Kitty incontra Charles Townsend, alto, bello e affascinante, e i due cominciano una relazione clandestina. Walter, ignaro, li osserva durante un appuntamento, ma gli amanti, sospettando di essere stati scoperti, si rassicurano pensando che Walter per codardia non interverrà. Charles promette a Kitty che, qualunque cosa accada, non la lascerà. Nonostante le assicurazioni reciproche, Charles e Kitty però vengono posti davanti a un ultimatum di Walter: lei deve accompagnarlo verso l'interno cinese per far fronte a una rischiosa epidemia di colera, altrimenti lui chiederà il divorzio, con la scoperta condizione che lo farà solo se Dorothy Townsend divorzierà a sua volta da Charles e questi sposerà immediatamente Kitty. La donna incontra Charles e rivela la proposta perfida del marito, ma Charles si rifiuta di lasciare la moglie. Tornata a casa, Kitty scopre che Walter, sicuro del comportamento di Charles, ha già preparato le valigie. Affranta e delusa, Kitty decide che non ha altra scelta, e accompagna Walter nel viaggio in Cina.
Durante il viaggio, Kitty incontra Waddington, deputato britannico, che le racconta qualcosa sul carattere disdicevole di Charles, quindi la presenta alle suore francesi che si occupano di bambini malati e Kitty, con grande rischio personale, si dà da fare contro l'epidemia di colera. Anche Walter è immerso nelle difficoltà di gestire la crisi del colera, ma nonostante la grande considerazione in cui viene tenuto dalle suore e dai funzionari locali, lei non riesce a provare alcuna attrazione verso di lui come uomo e come marito.
Kitty scopre d'essere incinta e sospetta che il padre sia Charles. Decide di parlarne a Walter, il quale conforme alla sua "forte educazione formale" sembra accettare il fatto. Poco dopo, però, Walter si ammala, probabilmente per una sperimentazione su di sé: si è fatto infettare dal colera per trovare una cura. Kitty, lo assiste fino alla morte, poi torna a Hong Kong.
Dorothy, moglie di Charles, convince Kitty a farsi ospitare. Adesso lei è considerata una sorta di eroina che ha seguito volontariamente e fedelmente il marito nonostante il pericolo. Charles, contro le intenzioni di Kitty, riesce a sedurla, e lei fa l'amore con lui ancora una volta, nonostante, dopo l'esperienza vissuta, lo consideri vano e superficiale e, disgustata, arriva a dirglielo.
Kitty ritorna nel Regno Unito, scoprendo durante la navigazione che sua madre è morta. Suo padre, avvocato di poco successo, è nominato presidente della Corte Suprema in una piccola colonia britannica dei Caraibi e lei lo convince ad accompagnarlo, decida a crescere il suo bambino lontano dalle ipocrisie e dagli errori che sente di aver commesso.
 
E per questo mese di settembre già cominciato??? Ragazze, leggiamo ...

La signora Harris di Paul Gallico



Ci risentiamo tra poco meno di un mese e nel frattempo vi auguro
Buona lettura e buon settembre!

Erica

12 commenti:

  1. Ciao! Non ho letto il velo dipinto ma se ancora possibile mi piacerebbe unirmi al Gruppo per il libro di Settembre 'la signora Harris'. Spero di poter essere delle vostre! Un caro saluto

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  2. Perfetto, grazie e a presto!

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  3. "La signora Harris" lo riceverò in regalo dopodomani per il mio compleanno :-) quindi lo leggerò di certo nei prossimi giorni!
    Ad Agosto, come avevo già avvertito in precedenza, non ho letto Il velo dipinto, ma ho visto tempo fa il film: mi è piaciuto ma non eccessivamente, devo dire. A tratti mi ha un pò annoiato.

    Un bacio e buone vacanze Eri!!!
    E un saluto a tutte le altre amiche del Gruppo :-)

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    1. Grazie cara e tantissimi auguri di buon compleanno!!!

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    2. Auguroni per il compleanno. Ciao

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    3. Augurissimi! Adoro anche io ricevere libri x il compleanno, ottima scelta !

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    4. Grazie anche a te Laura!

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  4. Cara Eri, innanzitutto spero che ti sia ripresa in tutta le tua energia, e quindi ti auguro un buon settembre.
    Qui di seguito un commento al libro letto insieme nel mese di agosto.
    Certamente colonna portante del romanzo è il concetto di incomunicabilità, tema molto caro a Maugham, il quale sembra aver capito che stia proprio nella difficoltà del colmare le distanze fra le persone il male più grave da cui è afflitta l’umanità. Un male per il quale sembra non vi sia cura, tutt’oggi! Ma questa incomunicabilità è una distanza artificiosa, creata e alimentata da una serie di convenzioni e regole sociali percepite come necessarie per sostenere la normale vita in una comunità, qualunque essa sia. La tematica non è nuova per l’autore che la tratteggia soprattutto in racconti che con Il velo dipinto condividono anche l’ambientazione esotica, fattore primario, secondo me. Ed è proprio quando ogni aspetto di civiltà, pur se ridicola e fittizia, si allontana dall’orizzonte dei coniugi Fane, che l’estraneità dell’uno rispetto all’altro ha il sopravvento con tutta la sua cruda realtà e reclamando il diritto all’esistenza e al riconoscimento fino a quel momento negato. Con l’arrivo a Mein-ta-fu la figura di Walter diventa il simbolo dello scontro fra forma e sostanza. Sotto la fredda compostezza insieme a un certo disincanto verso il mondo e i suoi abitanti, Walter è un uomo divorato da “sconquassanti” passioni che finiranno inevitabilmente per distruggerlo. Il velo dipinto, romanzo che lessi e approfondii nell’ambito dell’analisi dei romanzi di formazione della cultura di oltreoceano nel percorso universitario (Letteratura Americana ), è il prototipo del romanzo di formazione.
    Perché questo titolo? Esso deriva dal sonetto di Percy Bisshe Shelley, poeta inglese della prima metà dell’Ottocento, che parla proprio di realtà ed apparenza ed offre la chiave di lettura del romanzo. Kitty è convinta di vivere un mondo frivolo e leggero, proprio come lei, sarà quindi molto duro scoprire la verità sotto il velo. Una lettura avvincente correlata anche alla visione del film
    salutoni e a presto con il libro proposto per settembre
    simonetta
    il link http://letturesenzatempo.blogspot.it/2013/09/gruppo-di-lettura-brices-house-agosto.html

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  5. Carissime come state? Come commentare questo romanzo? Semplicemente sostengo che il piano di Walter per punire Kitty si conclude con la frase “a morire fu il cane”. All’apparenza sembra una frase senza senso, ma Waddington chiarisce “è l’ultimo verso dell’Elegia di Oliver Goldsmith” e nella nota, a pag. 190, penetriamo fino in fondo all'interno del significato: “la ballata racconta di un cane che litiga col padrone e lo morde; tutti credono che il cane sia idrofobo, e che il padrone morirà; ma l’uomo guarisce, e the dog it was that died”. Per vendicarsi del tradimento chiede e ottiene il trasferimento in una zona contaminata dal colera e impone alla moglie di partire con lui ma, l’epidemia mortale, invece di castigare lei, uccide lui, per questo motivo “a morire fu il cane”. Curioso il ragionamento di Kitty per Walter che non parla quando non ha nulla da dire “Ma se la gente parlasse solo quando ha qualcosa da dire, rifletteva Kitty, sorridendo, il genere umano perderebbe presto l’uso della lingua”; con questo ragionamento ci sarà l’eliminazione di molti mal di testa generati da discorsi senza senso, con una possibile estinzione di una parte del genere umano che parla che parla con bla bla bla…
    Per il prossimo libro: non sono ancora riuscita a prenderlo. Ciao a tutti

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  6. Ciao a tutte,
    Il velo dipinto direi che mi è piaciuto, mi aspettavo qualcosa di un pò più pesante e invece è stato veloce leggerlo. Scrittura delicata e scorrevole, ricco di contenuti. L'autore che non conoscevo è molto introspettivo, abile a scavare dentro l'animo dei protagonisti e soprattutto nel descrivere l'evoluzione psicologica di Kitty.
    La signora Harris l'ho iniziato proprio questa mattina sul treno che mi ha portato al lavoro.
    Il commento di Simonetta è molto prezioso e sicuramente da approfondire, grazie.
    Auguri di buon compleanno a Maris !
    Fantastiche vacanze a Eri !
    Buona lettura !

    Teresa

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