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mercoledì 8 febbraio 2012

Modifiche drastiche al blog - urgente - importante

Carissime,
come potete vedere dall’elenco nella pagina “noi: il GdL” siamo quasi ad un centinaio di iscritte!
Io non avrei mai immaginato un interesse di tali proporzioni! Grazie mille a tutte voi!


L’essere un grande gruppo però, purtroppo, comporta alcune difficoltà. Già alcuni mesi ne avevamo parlato tramite newsletter, e grazie alla collaborazione con Lentijini ed al vostro affetto, nonostante le diverse difficoltà organizzative, il blog era rimasto attivo e le letture erano continuate! Ringrazio tutte le volontarie che pubblicano i post-tappa o chi propone nuove letture o iniziative.


Ora però si stanno verificando alcuni spiacevoli incidenti di pubblicazione, alcune di voi non riescono neppure a pubblicare i commenti, molte iscritte non riescono più a partecipare attivamente al gruppo; le tappe risultano troppo ravvicinate per alcune o troppo dilatate per altre; diversi problemini che sono naturali quando si è in tanti, come succede anche nelle migliori famiglie numerose.


Insieme a Lentijini abbiamo così deciso che è arrivato il momento di cambiamenti!


-    Da marzo leggeremo insieme un libro al mese: il 1° marzo inizieremo a leggere insieme “L’abbazia di Northanger” come previsto da calendario; non sarà necessario iscriversi alla lettura, chi lo desidera seguirà il Calendario Letture ed interverrà con il proprio commento; verrà pubblicato un unico post-tappa al termine del mese (in questo caso il 31 marzo) quindi con un unico commento finale. Il mese successivo (il 1° aprile) inizieremo il libro successivo come da Calendario Letture. 


-    Tutte le iscritte non godranno più del beneficio di “Autori” di post: mi dispiace, ma Blogger non consente oltre i 100 autori e come potete immaginare attualmente godono del beneficio di autori alcune iscritte che per diversi motivi non partecipano più attivamente al Gruppo. (Ringrazio di cuore chi ha avuto la gentilezza e correttezza di contattarci quando ha deciso di non far più parte del gruppo). 


-    Chi vorrà partecipare attivamente per la pubblicazione di post o riassunti o iniziative particolari, potrà contattare me o Lentijini che provvederemo all’abilitazione temporanea.


Questi cambiamenti che potrebbero risultare spiacevoli, sono sicura però che porteranno ad una gestione più semplice del blog e delle letture, perché il nostro scopo primario è e sarà sempre la condivisione delle letture.


L’eliminazione delle tappe potrebbe dispiacere a molte di voi, ma fissare un libro al mese ci consentirà di gestirne in autonomia la lettura e naturalmente di proseguire anche con altre letture personali.



Per mantenerci in contatto durante il mese, potremo sempre lasciare tutte commenti al post di presentazione del libro, pubblicato a inizio mese, naturalmente senza svelare nulla sul finale (nel rispetto di chi ancora non è arrivata a quel punto)!!!

Chi vorrà pubblicare qualcosa in riferimento alla lettura potra:
- pubblicare un post sul proprio blog; avvisare me via mail (o Lentijini) e  pubblicheremo il link al vostro blog
- oppure inviare il testo di quanto vorreste pubblicare (a me o Lentijini) ed lo posteremo per voi sul blog del GdL.


Il 12 febbraio pubblicherò il sondaggio per la scelta dei prossimi libri in lettura, ma nel frattempo fate sempre riferimento al Calendario Letture nella barra di destra.


Ringrazio tutte voi per la partecipazione e la comprensione. Naturalmente ogni consiglio,  suggerimento o critica saranno ben accetti!
Buona Lettura,
Erica


Calendario Letture
Marzo - L'abbazia di Northanger di Jane Austen
Aprile - Il dandy della reggenza di Georgette Heyer
Maggio - Persuasione di Jane Austen
Giugno - ……… (attesa risultati sondaggio)

giovedì 22 dicembre 2011

Emma - Quinta e ultima tappa

Saputo di Frank e Jane, il primo pensiero di Emma è per Harriet, ma lei sa già tutto e non sembra affatto turbata. Infatti l'uomo «così superiore» di cui si è invaghita è in realtà il signor Knightley, e il «servizio» prestato e tanto apprezzato da lei è stato quello di averla invitata a ballare dopo il rifiuto del signor Elton. Come se non bastasse, Harriet crede anche di essere ricambiata. È quando sente queste cose che Emma si accorge finalmente di essere lei stessa innamorata del signor Knightley, e si rimprovera di aver rovinato tutto. È stata infatti lei a incoraggiare i sentimenti di Harriet e a farla diventare, da umile e modesta, presuntuosa e vanitosa. Decide di allontanarla momentaneamente da Hartfield.
La signora Weston va da Emma dopo aver fatto visita alla sua futura nuora Jane Fairfax, la quale manda a ringraziare Emma per tutti i riguardi dimostrati specialmente quando stava male. Lei si sente in colpa e, in solitudine, si rimprovera severamente per tutte le malignità che ha pensato ingiustamente di Jane.
È estate, ed Emma incontra per caso il signor Knightley appena tornato da Londra. Lui appare turbato e tenta di consolare la ragazza per la "perdita" di Frank. Emma spiega che non è mai stata veramente innamorata di Frank e che l'unico sentimento che le è rimasto a riguardo è la vergogna per il proprio comportamento. A questo punto il signor Knightley sembra pronto a confidarsi con Emma ma lei, temendo di sentirlo parlare di Harriet, cerca di evitare il discorso. In realtà lui confessa di amare proprio lei. In ogni caso, Emma non pensa di sposarsi prima della morte del padre, perché non vuole lasciarlo.
Riceve la lettera che Frank ha mandato ai Weston e in cui giustifica anche il proprio comportamento nei confronti di lei, oltre a dare spiegazioni riguardo a episodi passati e chiedere di essere capito e perdonato. La lettera gli vale il perdono di Emma, e perfino il signor Knightley - pur non cambiando drasticamente idea - comincia a pensare a Frank con un minimo di benevolenza in più. Dopo aver letto la lettera insieme, Knightley cambia discorso e propone a Emma una soluzione per il matrimonio: ha intenzione di trasferirsi a Hartfield, in modo che lei non debba lasciare il padre.
Emma e Harriet, pur sentendosi via lettera, continuano a evitarsi, e con una scusa Emma fa invitare l'altra da Isabella, a Londra. Successivamente va a trovare Jane, che trova in gran forma, e sente che tra loro due le cose sono sistamate anche se, a causa della presenza della signora Elton, non hanno occasione di parlare molto.
Finalmente Emma trova il coraggio di annunciare al padre il proprio fidanzamento e di proporre la soluzione del signor Knightley. Più che approvare, il signor Woodhouse si rassegna ad accettare le cose come stanno. La notizia del matrimonio si diffonde, e gli unici ad avere qualcosa da ridire sono naturalmente gli Elton.
Tutte le preoccupazioni di Emma per Harriet risultano infondate, infatti il signor Knightley viene a sapere che sta per sposare Robert Martin. Per quanto stupita, Emma è in realtà contenta che sia finita così.
In visita dai Weston insieme al padre, Emma ha modo di incontrare di nuovo Jane e, inaspettatamente, anche Frank. Con suo grande piacere riesce a parlare con lui piuttosto a lungo, e si rallegra che il loro rapporto sia rimasto amichevole.
Quando Harriet e i Knightley arrivano da Londra, Emma ha finalmente l'assoluta certezza che Harriet non pensi più al signor Knightley, e che è perfettamente felice con il signor Martin. Inoltre, si è scoperta figlia di un ricco commerciante che ha la possibilità di garantirle una vita agiata. Ad ogni modo, lei e Robert Martin si sposano poco dopo e, sebbene l'amicizia con Emma non scompaia del tutto, di sicuro l'intimità tra le due diventa un ricordo.
Infine, a novembre, con la piena approvazione del padre la stessa Emma sposa finalmente il signor Knightley.

lunedì 19 dicembre 2011

Emma - Quarta tappa

Ragazze io non so che fine abbia fatto Lentijini, ma visto che il termine della tappa è scaduto vi posto il mio riassunto, seppur in ritardo. Inoltre ripeto una cosa che ho fatto presente nei commenti: vedo che le tappe arrivano fino al capitolo 50, mentre il mio libro ne contiene 55. Potrebbero esistere due diverse suddivisioni, perciò mi scuso con chiunque dovesse trovare - leggendo i capitoli con una suddivisione diversa da quella del mio libro - i riassunti incompleti.

Ecco il riassunto:
Il pranzo dai Woodhouse non è ancora terminato, e anzi si aggiunge un nuovo ospite, il signor Weston. Questi porta alla moglie una lettera di Frank, che viene letta insieme a Emma e che preannuncia il ritorno del ragazzo. La notizia non sconvolge Emma più di tanto, e anzi lei si rende conto che i suoi sentimenti nei confronti di Frank - se sono mai esistiti - sono già morti, e si ripromette piuttosto di non incoraggiare quelli di lui. Ad ogni modo, quando finalmente si rivedono, Emma si fa l'impressione che anche Frank sia meno innamorato di lei rispetto all'ultima volta.
Adesso che Frank è di nuovo vicino, il ballo organizzato dai Weston può finalmente avere luogo. Durante una danza, Harriet rimane senza cavaliere. La signora Weston propone al signor Elton di invitarla, ma lui rifiuta senza troppe cerimonie e scambia sfacciatamente con la moglie sorrisi compiaciuti. Emma assiste inorridita alla scena, ma subito dopo nota con un moto di gratitudine che il signor Knightley ha invitato Harriet a ballare.
Durante la cena Emma ha modo di ringraziarlo e, dopo, lei stessa ha finalmente il piacere di ballare con il signor Knightley, che normalmente non balla mai.
Il mattino dopo Emma incontra Harriet sconvolta e scortata da Frank. Una volta che la ragazza si è ripresa, i due raccontano che Harriet è stata importunata da un gruppo di zingari e Frank, trovandosi lì per caso, l'ha salvata. Frank va via non appena si è assicurato che Harriet sta bene ed Emma, vedendo in tutto l'episodio una specie di segno del destino, ricomincia a fantasticare sui due come coppia.
Pochi giorni dopo Harriet si presenta a Hartfield con il mozzicone di una matita e un pezzo di cerotto, entrambi appartenuti al signor Elton e che lei ha custodito gelosamente per tutto quel tempo, e dichiara di volerli bruciare perché ha finalmente e definitivamente dimenticato. Infatti si è innamorata di qualcun altro, che reputa superiore a tutti gli altri uomini e che pensa di non meritare affatto. Accenna anche al "servizio" da lui ricevuto ed Emma non può fare a meno di esultare tra sé, pensando che non possa trattarsi che di Frank Churchill. Tuttavia consiglia a Harriet di essere cauta, dal momento che nessuna delle due può essere certa della reciprocità di quel sentimento.
Arriva giugno e Jane Fairfax non è ancora partita per lavorare. Il signor Knightley comincia a sospettare una simpatia tra lei e Frank, sospetto che sembra confermato da una gaffe di lui e dai comportamenti di entrambi durante un gioco. Tuttavia, quando ne parla con Emma, lei esclude con decisione una cosa del genere, viste le sue conversazioni con Frank riguardo a Jane.
Il signor Knightley dà un pranzo che ha inizio senza Frank, visto che lui è talmente in ritardo che tutti danno ormai per scontato che non verrà. Nel pomeriggio Jane scappa via in anticipo, avvertendo soltanto Emma e pregandola di informare gli altri. Subito dopo arriva Frank, di pessimo umore che attribuisce al caldo. Dapprima rifiuta anche di partecipare alla gita a Box Hill prevista per il giorno seguente, ma alla fine si unisce alla compagnia e si mostra anche di buon umore e particolarmente galante con Emma. Per rianimare la compagnia propone un gioco, durante il quale Emma dà il peggio di sé offendendo la signorina Bates.
Non appena si trova da solo con lei, il signor Knightley la rimprovera severamente per quel suo comportamento. Lei tenta di dare alla cosa poco peso ma in realtà si vergogna molto, al punto che piange silenziosamente per tutta la strada del ritorno a casa. Si ripromette di andare a trovare le Bates e cominciare con loro un rapporto di vera amicizia.
La mattina seguente, per l'appunto, va a trovarle: la signorina Bates, per quanto imbarazzata, si mostra gentile e grata come sempre, mentre Jane non si lascia vedere, ufficialmente perché malata. Emma viene a sapere che Jane ha trovato lavoro come istitutrice e che presto dovrà andare via. Scopre inoltre che anche Frank se n'è appena andato di fretta, costretto ad anticipare il suo rientro.
Di ritorno a casa, Emma trova a Hartfield Harriet e il signor Knightley, che è venuto a congedarsi prima di partire per una visita alla famiglia del fratello, a Londra. Sapendo che Emma è stata dalle Bates e comprendendo i suoi sentimenti, la guarda con approvazione e, in uno slancio affettuoso, sta per baciarle una mano ma si trattiene.
La salute di Jane peggiora ed Emma cerca in tutti i modi di fare qualcosa per lei, che tuttavia continua a rifiutarsi di vederla. Come Emma apprende poco dopo, Jane non sta evitando tutti, ma lei in particolare.
Una mattina il signor Weston arriva a Hartfield piuttosto agitato e chiede a Emma di raggiungere in fretta la moglie, che ha bisogno di parlare con lei da sola. Emma si preoccupa e accorre subito. La signora Weston le racconta che Frank e Jane sono fidanzati da tempo. Alla luce di questa scoperta, naturalmente, il comportamento tenuto finora da Frank lo fa crollare irrimediabilmente nella stima di Emma ma la signora Weston, invece, lo giustifica e lo scusa.
Quando Emma si è calmata, comunque, dà la sua approvazione per il matrimonio e si congratula con il signor Weston.

domenica 4 dicembre 2011

Emma - Terza tappa

Quando Harriet fa visita ai Martin, Robert non è in casa. Dalle altre Martin viene accolta con una certa freddezza e dopo un quarto d'ora, quando finalmente pare che il ghiaccio si stia rompendo, Emma torna a prenderla. Di ritorno incontrano i Weston, che annunciano di nuovo una visita di Frank Churchill, prevista per il giorno seguente. Questa volta il ragazzo arriva davvero e con un giorno d'anticipo, così Emma se lo ritrova a casa per due mattine di seguito, la prima insieme al signor Weston, la seconda con la signora Weston. In particolare, il riguardo che Frank dimostra nei confronti di quest'ultima gli procura la completa approvazione e simpatia di Emma, che in breve tempo ha la sensazione di conoscerlo da sempre.
Anche dopo averlo conosciuto di presenza, il signor Knightley rimane l'unico a non lasciarsi convincere del tutto da Frank, e anzi continua a criticarlo e a guardarlo con un certo sospetto.
Durante il pranzo la padrona di casa parla di un pianoforte arrivato alle Bates come regalo anonimo per Jane Fairfax; la supposizione più ovvia e condivisa è quella che il regalo sia stato inviato dal colonnello Campbell, ma Emma e Frank sospettano che il responsabile sia invece il signor Dixon.
In una conversazione successiva, la signora Weston racconta con piacere che il signor Knightley ha accompagnato in carrozza le Bates e, mentre Emma gli riconosce solo bontà e generosità, lei sospetta che possa esserci un interesse da parte sua nei confronti di Jane, e che perfino il pianoforte potrebbe essere un regalo suo. Emma rifiuta cocciutamente un'idea del genere, nonostante il signor Knightley dimostri un'apprensione quasi eccessiva nei confronti di Jane.
Il giorno successivo a quello del pranzo Harriet fa visita a Emma, e per l'ennesima volta è turbata per aver sentito parlare del signor Martin e di un possibile suo matrimonio. Emma l'accompagna a fare acquisti, e incontra così la signora Weston e Frank, che vanno a far visita alle Bates. Poco dopo, la signorina Bates in persona invita anche lei e Harriet a unirsi a loro, se non altro per vedere il pianoforte nuovo. Quando tutti sono in casa Bates, la signorina scorge dalla finestra il signor Knightley, il quale mostra di nuovo interesse per le condizioni di Jane Fairfax. La signorina Bates tenta di convincere anche lui a entrare in casa ma il signor Knightley, se in un primo momento aveva accettato l'invito, lo rifiuta non appena viene a sapere che anche Frank è dei loro.
Poco tempo dopo Frank si vede costretto ad anticipare la sua partenza da Highbury. Quando si congeda da Emma è in procinto di confessarle qualcosa, ma l'ingresso del signor Woodhouse lo interrompe. La ragazza si convince non solo che lui stesse per confessarle il suo amore, ma di essere a sua volta innamorata di lui. Tuttavia si accorge presto che i propri sentimenti per Frank non sono poi così forti, e pensa anzi di appioppare anche lui a Harriet.
Appena dopo il matrimonio, Emma e Harriet fanno una visita di cortesia agli Elton, visita che viene presto ricambiata. In poco tempo Emma si fa un'opinione del tutto negativa sulla signora Elton. Questa, del resto, non tarda a mostrarsi sgarbata nei confronti suoi e di Harriet, mentre prende subito in simpatia Jane Fairfax. Emma non si stupisce; ciò che la stupisce è invece che la simpatia sembri reciproca.
Ne parla col signor Knightley, e in quell'occasione viene fuori l'idea della signora Weston sul matrimonio Knightley-Fairfax. Lui nega decisamente di voler sposare Jane, e anzi rimprovera Emma di aver voluto combinare perfino il suo matrimonio.
I Woodhouse danno un pranzo, al quale Emma si sente in obbligo di invitare gli Elton. In seguito a certi rimproveri del signor Knightley, Emma si ripromette in quell'occasione di dare a Jane tutte le attenzioni possibili.
Durante il pranzo, salta fuori che quella mattina Jane si è recata all'ufficio postale nonostante la pioggia e, tra i rimproveri e le apprensioni di tutti gli altri, Emma torna a fantasticare su cosa e soprattutto chi possa averle messo tanta fretta di ricevere la posta.

domenica 20 novembre 2011

Emma - Seconda tappa

Durante una passeggiata, Emma e Harriet incontrano il signor Elton nei pressi di casa sua. Con una scusa, Emma lo convince a invitarle dentro e trova il modo di lasciarlo da solo con Harriet, ma il suo stratagemma non porta a nessun risultato soddisfacente.
La famiglia di Isabella arriva ad Hartfield per una visita di una decina di giorni. Viene organizzato un pranzo di benvenuto al quale viene invitato anche il signor Knightley, con cui Emma ha finalmente l'occasione di riconciliarsi, seppur tra i soliti battibecchi.
Per la vigilia di Natale, tutta la compagnia è invitata a pranzo dai Weston; ammalata, Harriet si trova nell'impossibilità di partecipare al pranzo. A conoscenza del fatto, Emma fornisce al signor Elton un pretesto per rinunciare anche lui al pranzo, in modo che possa stare vicino a Harriet. Questi però non mostra la benché minima intenzione di liberarsi dell'impegno, e anzi pare - contro le aspettative di Emma - perfino contento di potersi unire alla compagnia, al punto che il signor Knightley avanza provocatoriamente l'ipotesi che lui sia innamorato di Emma e non di Harriet. Emma lo trova semplicemente ridicolo e non se ne preoccupa più di tanto ma, ormai con la pulce nell'orecchio, non può fare a meno di notare che, in assenza di Harriet, il signor Elton è effettivamente più cortese nei suoi confronti e perfino più allegro, malgrado si sforzi di assecondare Emma nelle sue preoccupazioni per l'ammalata.
Durante il pranzo, si parla di un'imminente visita da parte di Frank Churchill, il figlio che il signor Weston ha avuto da un matrimonio precedente e che né Emma né la signora Weston hanno mai incontrato di presenza. Le cose che sa di lui, e il fatto che i Weston stessi abbiano accennato spesso all'idea di Emma e Frank come coppia, incuriosiscono molto la ragazza che, pur contraria all'idea di prendere marito, si è ormai abituata a considerare Frank come l'unico potenziale uomo della sua vita. Tuttavia, per quanto il signor Weston se ne mostri sicuro, non c'è alcuna certezza che la visita avverrà, e anzi la signora Weston si mostra molto scettica a riguardo.
Con grande disagio, nel viaggio di ritorno verso Hartfield Emma si ritrova in carrozza col signor Elton, il quale coglie l'occasione per dichiararle il suo presunto amore, chiarendo tra le altre cose che trova Harriet degna d'attenzione solo in qualità di amica sua. Emma, scandalizzata dal suo comportamento, naturalmente lo rifiuta. In seguito all'episodio, finalmente comincia a riconoscere il proprio errore nel volersi intromettere nella vita sentimentale altrui.
Quando i Knightley lasciano Hartfield, Emma si rallegra nell'apprendere che, contemporaneamente, anche il signor Elton annuncia un suo allontanamento da Highbury, e approfitta del momento per raccontare, tra i sensi di colpa, gli ultimi fatti a Harriet. Questa, però, non la colpevolizza di nulla e, seppur in lacrime, ammette modestamente di non aver mai pensato di poter meritare un uomo come il signor Elton. Emma è talmente ammirata dalla sua reazione che decide di dedicarsi completamente al bene di Harriet, e di mettercela tutta per allontanarle dalla mente il ricordo del signor Elton.
La speranza di vedere Frank Churchill si rivela vana, ed Emma si scopre meno delusa di quanto si fosse aspettata. Nonostante ciò, lo difende a spada tratta dalle accuse del signor Knightley, il quale è l'unico incapace di giustificare la sua assenza e anzi a fargliene una colpa.
Passeggiando con Harriet, per distrarla dal pensiero del signor Elton, Emma decide di fare con lei una visita alla signora Bates e figlia. Vengono accolte con il massimo della premura, e la signorina Bates in particolare le sommerge di chiacchiere condendo il tutto con un'eccessiva gratitudine per ogni parola gentile delle ospiti. Il suo argomento preferito è sicuramente l'adorata nipote Jane Fairfax, di cui parla fino allo sfinimento, non mancando di annunciare la sua prossima visita.
Jane Fairfax è la figlia della minore delle signorine Bates, ma orfana dall'età di tre anni. Dopo la morte dei genitori è stata accolta in casa e istruita da un caro amico del padre, il colonnello Campbell. Quest'ultimo, avendo già una figlia da mantenere, ha educato Jane in modo da assicurarle un lavoro da istitutrice che possa servirle a mantenersi.
Emma nutre nei confronti di Jane una grande antipatia che riconosce come immotivata. Nel rivederla, si propone di mettere da parte quel sentimento che Jane non merita, ma il proposito ha breve durata ed Emma torna sui suoi passi nel giro di una sola serata, accusando tra sé Jane di essere troppo fredda e riservata. Inoltre sospetta - senza prove concrete - che ci sia qualcosa tra lei e il signor Dixon, il marito della signorina Campbell.
Il giorno successivo, Emma riceve la visita della signorina Bates - accompagnata da Jane - la quale la informa del fidanzamento del signor Elton con la signorina Augusta Hawkins. Poco dopo, mentre Emma pensa a come riferire la notizia a Harriet, questa arriva ad Hartfield molto turbata, dal momento che ha appena incontrato Elizabeth e Robert Martin. Riferisce all'amica ogni dettaglio dell'incontro: nonostante il rifiuto ricevuto da Harriet, i Martin sono stati talmente gentili nei suoi confronti che perfino Emma considera per un attimo di averli giudicati troppo in fretta. Tuttavia, per distrarre Harriet dal pensiero di quell'incontro, le dà bruscamente la notizia del fidanzamento del signor Elton.
In seguito a quell'incontro, Elizabeth Martin fa una visita a Harriet e, non trovandola in casa, le fa avere una lettera, anch'essa piena di gentilezza. Emma suggerisce di ricambiare la visita, purché trattenendosi molto brevemente e mettendo in chiaro che tra loro può esserci solo un rapporto di formale cortesia.

domenica 6 novembre 2011

Emma - Prima tappa

Emma Woodhouse è una ragazza di 21 anni bella, intelligente, sicura di sé e abituata a ottenere tutto quello che vuole. Dopo i matrimoni della sorella maggiore Isabella e della signorina Taylor, istitutrice nonché grande amica di Emma, quest'ultima - orfana di madre - si ritrova a vivere da sola con il padre.
Per quanto Emma lo ami, questi non è per una ragazza della sua età la migliore delle compagnie, in quanto già anziano, debole e ipocondriaco. Ad alleviare la noia di Emma ci pensa il signor Knightley, amico di famiglia e fratello maggiore del marito di Isabella, e dunque cognato di Emma. Tra i due c'è un rapporto basato per lo più su critiche e punzecchiamenti scherzosi, difatti il signor Knightley è l'unico uomo che sembri vedere oltre l'apparente perfezione di Emma, e non perde occasione di farglielo notare.
In mancanza di altri particolari svaghi, Emma si diverte a combinare matrimoni e si vanta del proprio talento: si assume infatti il merito del matrimonio della signorina Taylor con il signor Weston. Quando il padre e il cognato le suggeriscono di farsi gli affari suoi, Emma si mette in testa il proposito di combinare un ultimo matrimonio, quello del signor Elton, il vicario del villaggio.
La candidata perfetta per il matrimonio non tarda a comparire al cospetto di Emma. Si tratta di Harriet Smith, una ragazza giovanissima delle cui origini si sa poco o niente.
Harriet desta l'immediato interesse di Emma, la quale decide di prenderla sotto la sua ala protettiva e di educarla allo scopo di farla entrare nella buona società. A questo proposito, il principale obbiettivo di Emma è quello di allontanare Harriet dai Martin, una famiglia di rispettabili agricoltori a cui la ragazza sembra molto legata e che Emma giudica troppo poco raffinati per lei.
Quando le due ragazze si imbattono casualmente proprio in Robert Martin, Emma nota con preoccupazione le reazioni di Harriet, che pare non solo nutrire stima e affetto per lui, ma perfino esserne affascinata. Emma inizia allora a parlarne come di un essere inferiore, paragonandolo ai vari gentiluomini che Harriet ha avuto modo di conoscere frequentando Hartfield (la proprietà dei Woodhouse). In particolare si sofferma a parlare del signor Elton, elogiandone i pregi e convincendo Harriet di aver suscitato l'interesse di lui.
Allo stesso modo, Emma si premura di parlare frequentemente a lui di Harriet, credendosi sempre più vicina allo scopo di farli innamorare. Quando si offre di dipingere il ritratto della ragazza, incontra l'entusiasmo del signor Elton, il quale - una volta terminato il quadro - si offre perfino di andare egli stesso a Londra per farlo incorniciare, e senza mai mancare di lodarlo.
Harriet riceve una lettera da Robert Martin, e con essa una proposta di matrimonio. Emozionata, chiede consiglio a Emma, che considera ormai intima amica e per la quale nutre il massimo del rispetto e dell'ammirazione. Emma, naturalmente, parla di un rifiuto come dell'unica ovvia soluzione, e attenua la tristezza di Harriet parlandole ancora del signor Elton.
Il giorno dopo, Emma viene a sapere dal signor Knightley che è stato proprio lui a consigliare Robert Martin e, quando lo informa del rifiuto da parte di Harriet, il cognato capisce che dev'esserci di mezzo il suo zampino e la rimprovera severamente. Inoltre, indovinando i progetti di lei sulle nozze, le assicura che il signor Elton non si accontenterebbe mai di un matrimonio così poco vantaggioso. Tuttavia Emma si lascia consolare dai pettegolezzi che la raggiungono, secondo i quali il signor Elton si sta occupando del ritratto di Harriet con la massima cura e ne parla come di un bene preziosissimo.
Allo scopo di dare a Harriet un'istruzione degna, Emma si propone di farle leggere alcuni libri, occupazione in cui lei stessa non è molto costante e che perciò si riduce presto alla sola raccolta di sciarade e indovinelli. Il signor Elton viene coinvolto in questo nuovo passatempo, ed Emma gli propone perfino di comporre un indovinello egli stesso. Lui dapprima si rifiuta, poi ne consegna uno che - dice - è stato scritto da un suo amico, e il cui contenuto è inequivocabilmente romantico.
Emma accoglie la cosa con entusiasmo di cui rende partecipe Harriet, che si convince di essere definitivamente l'oggetto delle attenzioni di lui e ne è molto emozionata.
Alla fine del nono capitolo, i Woodhouse si preparano a ricevere Isabella e la sua famiglia, che resteranno in visita per una settimana.

venerdì 28 ottobre 2011

Comunicazione di Servizio n°2

Comincio facendovi le mie più profonde scuse per la disorganizzazione della lettura di Emma che ha causato fraintendimenti e confusione a non poche di voi.

Con le idee un po' più chiare e forte dei feedback che stanno arrivando dal sondaggio (che continua!!!), posso ora affermare che, ancora per questa volta, ci saranno le tappe, così come sono riportate nell'apposito spazio nella colonnina dei gadget. come notate sono scalate di una in modo da non penalizzare nessuno nella lettura di questo bellissimo romanzo. Ovviamente non c'entra nulla che nemmeno io lo abbia ancora aperto. Forse.

Vedo dalla percentuale dei voti e dai vostri commenti, che c'è un testa a testa tra chi vuole mantenere le tappe perchè preferisce un confronto diretto e progressivo, e chi vorrebbe esprimere un unico commento finale per poter riflettere sul testo nella sua interezza. Allo stesso modo vedo che 'metà' approva l'idea della chat, mentre un altra 'metà' storce il naso. Essendo questo un sistema diretto di confronto, presumo che la parte che simpatizza per la chat sia la stessa che vorrebbe mantenere le tappe. Chi storce il naso, giustamente, obietta che sarebbe difficile trovare un orario comodo per tutte. Questo è indiscutibile se per 'tutte' si intende l'insieme delle ottanta (and keep growing!) iscritte al GdL. Ma avendo sottomano il 'registro' dei commenti ai post (eh sì, vi tengo d'occhio io! ;-) ) salta subito all'occhio che un ristrettissimo gruppo si segna per partecipare alla lettura e ancora meno sono coloro che riescono a commentare le tappe con regolarità. Stando così le cose, la prospettiva di organizzare una chat diventa più facile da realizzare. In ogni caso vedremo come proseguiranno i voti...

A questo proposito vorrei chiarire una cosa. In molti commenti leggo delle scuse e giustificazioni per non aver partecipato alla lettura o non aver commentato un post. NON SCUSATEVI! Qui non siamo a scuola e nessuno vi metterà un voto, nè oserà giudicarvi se non riuscite a tenere il ritmo del gruppo. Da quando ho preso la gestione del gruppo ho cominciato a tenere un registro proprio per vedere se il sistema fosse adatto alle esigenze delle iscritte. Ed è lo stesso motivo per cui vi ho chiesto di partecipare al sondaggio. Guai a voi se leggo ancora delle scuse.
Giuro che vengo lì e vi mordo le dita.

Alla situazione attuale la cosa più onesta che mi sento di dire è: chi si è iscritto e ha piacere di commentare le tappe, lo faccia come di consueto. Coloro che preferiscono esprimersi alla fine tengano come data di fine lettura la data decisa per l'ultima tappa. Senza preamboli o spiegazioni. Ci sentiamo a Dicembre!

Infine -e in una riga a parte così non sfugge a nessuno- voglio ringraziare di cuore la mia salvatrice che si è gentilmente offerta di occuparsi dei post di tappa: *rullo di tamburi* GRAZIE YUKI!!!

lunedì 24 ottobre 2011

Mettiamola ai voti.

Ok. Tiriamo un po' le somme. C'è chi opterebbe per eliminare le tappe e fare un unico commento finale… C'è chi è deluso dal vedere poca partecipazione ai post di tappa… C'è chi ritiene che le tappe siano troppo dense e vorrebbe dilatarle per permettere a tutti di raggiungerle… Insomma: c'è chi ha deciso di farmi venire tanti di quei dubbi e complessi che nemmeno a 15 anni ne avevo così tanti.
Ma va bene, perchè dai problemi nascono le soluzioni. E poi siamo un gruppo, vero? Vero. Questo vuol dire che posso scaricarvi addosso un po' dei miei dubbi e farvi tornare tutte quindicenni!

Allora… qui sotto trovate due piccoli sondaggi che mi servono per capire cosa preferite fare in base ai vostri tempi e le vostre necessità.
La prima domanda riguarda le tappe di Emma (e per i romanzi particolarmente lunghi che leggeremo in futuro). Vi scrivo le tappe come le avevo pensate, con 10-12 giorni circa per 10 capitoli…
dal 12 al 27 ottobre cap 1-9;
dal 27 ottobre al 7 novembre cap 10-21;
dal 8 al 20 novembre cap 22-33;
dal 21 novembre al 4 dicembre cap 34-45;
dal 5 al 11 dicembre cap 46-50.
Ritenete che, in base ai vostri tempi e i vostri impegni, questi tempi siano troppo serrati o pensate di riuscire a rispettare la scadenza?

La seconda domanda che vi rivolgo riguarda le tappe. Volete eliminarle per lasciare il posto ad un unico commento finale? O vi piace questo sistema e quindi desiderate lasciare le tappe così come sono? Alle varie alternative aggiungo una mia proposta nata dalla volontà di rendere un po' più diretto il confronto tra noi. L'idea consiste nel ritrovarci tutte on line (tutte = le iscritte alla lettura del libro) per partecipare a 30/45' (o di più se l'idea vi piace) di chat sulla tappa appena terminata. Ho visto che esiste una chat di Google che si può mettere direttamente sul nostro blog e che tutte voi potreste facilmente usare dato che, essendo già autrici di questo blog, avete tutte un account Google.

Non rimane che votare e decidere insieme come proseguire con le nostre letture! E se avete altre proposte non esitate a scrivermi (lentijini@yahoo.it)!!!

Cosa pensi dei tempi richiesti per la lettura di Emma (o di romanzi di equivalente lunghezza)?


Cosa pensi delle Tappe?

Un abbraccio a tutte e buona lettura!
Lentijini

venerdì 7 ottobre 2011

La Zia Julia e lo Scribacchino - quarta tappa -

Il piano perfetto di Pascual e Javier si dimostra un grosso flop. Il sindaco di Chincha non ha nessuna intenzione di sposare la coppia, suggerisce il nome di un altro uomo ma, anche questi si rifiuta. I quattro girano in lungo e in largo paesini e piccoli villaggi dimenticati dalla civiltà, nel tentativo di trovare qualcuno disposto a chiudere un occhio sulla data di nascita di Mario. Alla fine ci riescono e finalmente vengono dichiarati 'marito e moglie in cambio di mille soles e una piccola correzione della suddetta data.
Al ritorno a Lima la questione si rivela tutt'altro che risolta, il padre di Mario Gira armato di pistola per la città e ordina categoricamente che Julia si allontani. Per l'incolumità di tutti la zia Julia accetta, prende un aereo per Valparaiso in Cile.
Mario trova il coraggio e si confronta con suo padre, chiarendosi l'uno con l'altro, Mario assicura che proseguirà gli studi e che il suo matrimonio non interferirà con la vita che i genitori sperano per lui.
Al ritorno a casa e al lavoro, Mario e Pascual, scoprono che il povero Pedro Camacho ha alfine capitolato ed è stato chiuso in un manicomio a causa dei sempre più stravaganti e tragici testi proposti per i romanzi radiofonici.
Per tenere il passo con la promessa fatta alla famiglia, Mario comincia latri sei lavori per avere abbastanza denaro da provvedere a se' stesso e alla moglie che, chiarito il dissapore tra padre e figlio, torna a Lima.

Ritroviamo Mario a 50 anni, ormai divorziato da Julia e risposato con un altra donna (questa volta una cugina), ha vissuto a Parigi e altri stati europei e, tornato a Lima trova il Gran Pablito, sposato e alla guida di una fiorente attività, e Pascual, caporedattore di una testata giornalistica. Parlando con un suo collega, ecco comparire Pedro Camacho, che ora porta informazioni e dati della polizia, sposato ad una prostituta argentina, completamente incapace di svolgere il suo lavoro, ormai zimbello del piccolo ambiente della redazione.

Ecco l'ultimo riassunto dell'ultimo romanzo di Pedro Camacho:

CAPITOLO 18: Racconta la storia di come Crisanto Maravillas diventi compositore di musica e si innamori perdutamente di una giovane, Fatima, ospitata dalle Carmelitane Scalze che poi prende i voti per diventare suora. Durante un’occasione speciale, un concerto di Crisanto tenuto in via eccezionale (per via della vocazione religiosa delle sue canzoni) presso il monastero delle Carmelitane Scalze, scoppia un violento terremoto che miete moltissime vittime tra il pubblico. Crisanto e Fatima riescono miracolosamente a salvarsi, ma, appena arrivati in strada, il suolo si apre sotto di loro e i due muoiono

venerdì 30 settembre 2011

La Zia Julia e lo Scribacchino - terza tappa -

Per rendere più interessanti i bollettini della Radio, i Genaro decidono di inserire delle interviste a certi 'personaggi' di Lima. Mario ha così l'occasione di scoprire e parlare con uomini pittoreschi svelando lati delle loro personalità che difficilmente si potrebbero indovinare dal loro ruolo pubblico.
Lo scenario della storia tra Mario e la zia Julia si sposta nel piccolo soppalco di Radio Panamericana, dove possono smettere di temere gli sguardi indiscreti dei parenti. La coppietta attira inevitabilmente la curiosità e la simpatia dei colleghi di Mario.
Quando la situazione sembra stabilizzarsi viene sganciata la bomba.
La famiglia lo sa. E lo sa anche da un bel po'. I genitori di Mario sono stati contattati e arriveranno a Lima. Di fronte alla prospettiva di essere separati, Mario propone a Julia di sposarlo. Con l'aiuto della cugina Nancy e di Javier, Mario tenta di organizzare un matrimonio che, per via della sua minore età, si prospetta impossibile.
Ma Mario non è l'unico ad avere un problema serio. Dall'interno del suo cubicolo, Pedro Camacho, da i primi segni di cedimento. Sempre più spesso, infatti, capita che inserisca nei romanzi radiofonici personaggi presi da episodi precedenti molto cambiandone la storia e i ruoli. I Genaro pensano inizialmente che sia fatto apposta ma, il cast di attori e di operatori che lavorano ai romanzi intuisce che si tratti di un difetto causato dall'eccessivo affaticamento dell'autore. Camacho stesso ammette di fronte a Mario di accorgersi dell'errore solo quando è troppo tardi -ovvero quando i testi sono già in mano alla troupe-. Tuttavia non vuole alcun tipo d'aiuto.
Allora Mario torna alla questione del matrimonio, si procura del denaro, si informa sui documenti necessari e si procura il suo certificato di nascita. Anche la zia Julia, combattuta sul da farsi, si attiva e trova il modo di procurare i documenti necessari. Ma l'ostacolo rimane l'età: Mario è minorenne, servirebbe l'autorizzazione di suo padre per sposarsi. Lungi dal farsi abbattere Pascual e Javier si attivano e cercano un sindaco che sia disposto a chiudere un occhio. E lo trovano: un cugino di Pascual nel villaggio di Chincha.
Mario e la zia Julia si danno appuntamento al giorno seguente: partire per Chincha la mattina e Tornare la sera marito e moglie.

Come sempre i riassuntini dei tre romanzi da Wikipedia:

CAPITOLO 12: Racconta la tragedia della famiglia Bergua arrivata a Lima da Ayacucho e composta dai coniugi Margareta e don Sebastian e dalla loro figliola Rosa (ex pianista), amministratori della pensione Colonial, ad opera di un commesso viaggiatore, Ezequiel Delfin. Egli viene ospitato nonostante l’abitudine di accettare come pensionanti solo donne o uomini di una certa età per proteggere la virtù di Rosa e una sera, nel bel mezzo della cena, prorompe in un pianto, confessando alla famiglia Bergua di avere delle crisi di terrore notturne. Don Sebastian si offre di passare la notte con lui, ma Ezequiel gli infligge 14 o 15 coltellate e tenta, invano, di oltraggiare Margareta. Ezequiel viene così processato e condannato a scontare la pena in manicomio da cui fugge, dopo aver sgozzato un infermiere e impiccato un altro malato, dopo 30 anni di detenzione, lasciando un biglietto che fa intendere di voler sterminare la famiglia Bergua

CAPITOLO 14: Racconta la storia di Seferino Huanca Leyva, nato dallo stupro compiuto su sua madre Teresita, che, grazie all’aiuto economico di una latifondista basca, Mayte Unzategui, diventa reverendo del quartiere malfamato di Mendocita. La sua condotta, che prevedeva di lottare contro Satana con le armi della violenza, lo porta, tra le altre cose, a combattere con il guaritore del quartiere Jaime Concha (che poi gli diventerà fedelissimo), regalare foto di donne nude ai maschietti e insegnare la prostituzione alle femminucce, formare la Scuola di Mestieri che insegnava a rubare, scassinare, scippare, ecc. e istituire comuni nella sua parrocchia. Il racconto termina con il tentativo (non si sa se compiuto) di Seferino di incendiare la dimora del suo avversario religioso don Sebastiano Bergua.

CAPITOLO 16: Racconta la storia di un giovane rampollo di una famiglia danarosa, Joaquin Hinostroza Bellmont, il quale, nonostante i numerosi tentativi dei genitori di farlo studiare, diventa un famoso arbitro di calcio. Dilapida, nel tempo, il suo intero patrimonio, si dedica con costanza all’alcol, ma ancor di più a Sarita Huanca Salaverria, detta Maschiaccio, di cui si innamora perdutamente, non ricambiato. Durante la finale del campionato sudamericano, in cui Joaquin viene scelto come arbitro della partita, un uomo irrompe in campo e viene ucciso dalle forze dell’ordine, scatenando così una rivolta della folla che si risolve con l’uccisione di Sarita e l’infarto di Joaquin nel vedere la sua innamorata morta.

domenica 4 settembre 2011

La Zia Julia e lo Scribacchino - prima tappa -

Ci racconta la sua storia Mario, un ragazzo di Lima che studia -senza passione- legge all'Università di San Marcos, il cui lavoro consiste nel selezionare articoli di cronaca estera da trasmettere nei notiziari di Radio Panamericana, ambiente che meglio si addice al suo reale progetto di vita: diventare uno scrittore.
È fortemente affascinato dal modo in cui i Genaro (padre e figlio proprietari della Radio) gestiscono i programmi, solcando quel delicato equilibrio tra affari, qualità, cultura e audience che il loro ruolo di impresari li obbliga a mantenere.
Mario sottopone i suoi racconti a Javier, migliore amico nonchè ex studente di letteratura che, con le più entusiastiche lodi, boccia ogni suo scritto.
Nella vita di Mario entrano contemporaneamente due personaggi decisamente fuori dal comune
La zia Julia (sorella della moglie dello zio Lucho), trentaduenne, appena divorziata e straordinariamente schietta; e Pedro Camacho, scrittore-attore-regista di romanzi radiofonici, la cui fama come beniamino del pubblico boliviano e la prospettiva di incredibili quote di spazi pubblicitari, avevano convinto i Genaro a 'comprarlo' per Radio Central (emittente di proprietà dei Genaro dai contenuti più commerciali).
Pedro Camacho si presenta nell'ufficio di Mario e del suo collega (Pascual) per prendere in prestito una macchina da scrivere. L'aspetto buffo e leccato dell'uomo contrasta fortemente con la sua compostezza, serietà e complessità del lessico, tanto che si fatica a distinguere se nel parlare sia serio o stia scherzando. Dubbio che scompare nel momento in cui si prende atto che Pedro Camacho non scherza mai. Crede fermamente in ogni sua affermazione, per quanto assurda e pomposa possa sembrare a chi l'ascolti.
Il suo lavoro, comunque, soddisfa le aspettative portando aumento di audience e guadagni. Il suo singolare carisma avvolge completamente gli attori e la troupe, tanto da trasformare le trascurate e caotiche registrazioni precedenti al suo arrivo, in momenti di minuziosa attenzione ed estrema dedizione al lavoro in atto.
Nonostante l'atteggiamento di superiorità della zia Julia, che continua a trattare Mario come se fosse un bambino, questi ne rimane sempre più affascinato. La sera in cui lo zio Lucho invita i parenti alla festa per i suoi cinquant'anni Mario, nel mezzo di un ballo, bacia la zia Julia. Colta di sorpresa ma decisamente consapevole della situazione, il suo atteggiamento da 'adulta' scompare così come svaniscono quasi subito le resistenze alla possibile relazione che quindi inizia con piccoli baci rubati nei momenti in cui i parenti non prestano attenzione.

I capitoli 2 e 4 sono la trascrizione dei romanzi radiofonici scritti da Pedro Camacho. Perdonatemi, ma non riesco a riassumerli senza infilare un mio giudizio. I riassunti che seguono sono tratti da Wikipedia.

Nel primo romanzo si racconta la storia del dottor Alberto de Quinteros e si svolge il giorno del matrimonio di sua nipote Elianita, la figlia di suo fratello, con Rossetto Antunez. Dopo la cerimonia, la sposa ha un capogiro e Alberto scopre non solo che sua nipote è incinta, ma che il bambino è di suo nipote Richard, il fratello di Elianita.

Il secondo romanzo racconta di come Lituma, un sergente della Guardia Civil del Quarto Commissariato del Callao, durante una ronda notturna, arresti un clandestino nero con il corpo coperto di incisioni, trovato in un magazzino abbandonato, e gli venga ordinato di ucciderlo. Il racconto termina con l’indecisione di Lituma a sparare.

martedì 16 agosto 2011

Mansfield Park -tappa unica-

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Fanny Price da bambina viene affidata a dei ricchi parenti di Mansfield Park, gli zii Sir Thomas e Lady Bertram. Cresce insieme ai quattro figli della coppia: Tom, Edmund, Maria e Julia; è trattata con sufficienza dai cugini e l'unico a mostrarle gentilezza è Edmund. Malgrado spesso sia infelice, Fanny cresce con un forte senso della virtù e della compostezza e rimane fortemente legata al fratello William, che inizia la sua carriera nella Marina Reale.
Fanny ha un'altra zia, la Signora Norris, che vive poco distante da Mansfield Park. La zia Norris è desiderosa di essere considerata allo stesso livello dei Bertram e, allo stesso tempo, sdegna le persone che considera inferiori, come ad esempio la famiglia di Fanny. Di conseguenza, vizia i figli dei Bertram, in particolar modo Maria, e umilia costantemente Fanny. La sorella Lady Bertram invece, è una donna indolente ed annoiata, che non s'interessa né dei suoi figli né della sua proprietà e che trascorre le giornate seduta in poltrona in compagnia del suo cane. Sir Betram cerca di correggere l'influenza negativa che la cognata ha sui suoi ragazzi, ma riesce a porsi solo come patriarca severo a cui i figli nascondono ciò che sentono realmente. Maria e Julia diventano sempre più vanitose e Tom un irresponsabile. Solo Edmund ha un carattere serio e tranquillo, intaccabile dalle moine della zia Norris.
Sir Bertram si reca per due anni ad Antigua, per risolvere alcuni problemi nella piantagione che possiede, lasciando i figli senza un vero controllo. Nel frattempo giungono due nuovi abitanti nei dintorni, i fratelli Crawford (Henry e Mary), ospiti della loro sorella, la Signora Grant. I due lasciano la casa in cui vivevano con un loro parente, un Ammiraglio a riposo, poiché costui conviveva con una donna che poteva avere cattiva influenza su Mary.
Mary Crawford ed Edmund iniziano a frequentarsi e a provare attrazione reciproca, anche se Edmund è spesso preoccupato per la sua mancanza di contegno. Mary critica la scelta di Edmund di diventare sacerdote, non ritenendola una professione socialmente prestigiosa. Desidererebbe che Edmund scegliesse un'altra professione, oppure che Tom fosse diseredato, in modo che Edmund possa ereditare Mansfield Park acquisendo la posizione di primogenito. Mary esprime le sue opinioni con tono ironico e sono considerate battute scherzose da chi le ascolta: il giudizio che la famiglia Bertram ha di lei, infatti, è sempre estremamente positivo. L'affetto crescente fra Edmund e Mary addolora Fanny, la quale invece riesce a cogliere la vera indole della Signorina Crawford. Nel frattempo Henry Crawford corteggia entrambe le sorelle Bertram, nonostante Maria sia già promessa al ricco Signor Rushworth.
Con l'arrivo del Signor Yeats, amico di tom, i giovani decidono di mettere in scena un'opera di Elizabeth Inchbald, Lover's Vows, il cui contenuto è giudicato da Edmund e Fanny assolutamente scandaloso. Partecipare a una rappresentazione teatrale è sconveniente per una donna e Fanny si oppone apertamente a questa rappresentazione, ma è l'unica a farlo. Durante le prove, Maria ed Henry attirano l’attenzione degli altri con il loro atteggiamento troppo amichevole. Il teatro diviene un mezzo con cui i ragazzi si dimostrano reciprocamente i sentimenti tramite le interpretazioni dei personaggi. Ogni situazione potenzialmente pericolosa, però, viene interrotta dal ritorno di Sir Thomas, che si infuria terribilmente per la situazione che trova in casa.
Il ritorno di Sir Thomas fa dunque fallire il progetto della rappresentazione teatrale. I preparativi del matrimonio fra Maria e Rushworth vanno avanti, nonostante la gelosia del ragazzo verso Henry Crawford. I giovani fidanzati si sposano e partono per la luna di miele, portando Julia con loro. Sir Thomas, venuto a conoscenza del comportamento giudizioso di Fanny durante la sua assenza, comincia a prestare più attenzione alla cura della giovane e a mostrarle più apertamente il suo affetto.
Henry Crawford si propone l'obiettivo di far innamorare Fanny di sé. Il suo piano però fallisce, in quanto la gentilezza e la bontà di Fanny fanno sì che sia lui ad innamorarsi di lei. Per dimostrarle il suo amore, si impegna per far promuovere William Price al grado di tenente. Quando chiede a Fanny di sposarlo, tuttavia, lei rifiuta, visto il comportamento scorretto che ha avuto nei confronti dei cugini e in particolar modo di Maria. Sir Bertram si infuria con lei poichè, data la sua mancanza di patrimonio e prospettive, il matrimonio con Henry apparirebbe come un'occasione da non mancare assolutamente. Tuttavia Fanny resiste, certa di comportarsi correttamente. A causa di ciò Sir Thomas decide di mandare per qualche mese Fanny dalla sua famiglia, con la speranza che le ristrettezze economiche la inducano a cambiare opinione.
Fanny trova la sua famiglia in condizioni veramente disagiate, con tanti bambini e un comportamento generalmente molto poco corretto e dignitoso. Henry Crawford va a trovarla presso la sua famiglia e cerca di dimostrarle di essere cambiato e di essere degno del suo amore. Quando egli riparte per Londra, Fanny è molto più benevola nei suoi confronti. Poco tempo dopo a Fanny giunge la sconvolgente notizia che Henry Crawford e Maria Bertram sono fuggiti insieme. Anche Julia compie lo stesso gesto con il Signor Yates. Inoltre, a causa della sua vita dissoluta, si ammala gravemente il cugino Tom. Fanny è richiamata presso gli zii a Mansfield Park per essere di aiuto e consolazione. La fuga di Maria e di Henry Crawford ha un esito disastroso: Crawford perde per sempre Fanny e Maria viene confinata in campagna dal padre, con la sola compagnia della zia Norris, in quanto ormai emarginata della società. Julia e il signor Yates si sposano e, nonostante l'astio iniziale, lo stesso Sir Thomas imparerà ad accettarne l'unione.
Edmund è deluso dall'atteggiamento superficiale e opportunista di Mary nei confronti dello scandalo e rompe ogni rapporto con lei, cominciando a prestare la sua attenzione a Fanny. Nell’ultimo capitolo del romanzo, Fanny ed Edmund si innamorano e si sposano felicemente.

(Trama tratta da Wikipedia) ... non per prigrizia, quanto perchè nel scriverla di mio pugno usciva una dose di astio, acidità e brutti pensieri verso i protagonisti, da farmi comprendere -al terzo tentativo- che con tutta la buona volontà, non sarei riuscita a rimanere neutrale...

Grazie a Cri de "Il Visibile Invisibile"

Grazie a Miss Claire - La Collezionista di Dettagli - e a BasilicoeMentuccia - Viaggi d'inchiostro

assegnato dal gruppo "Quelle che il Tombolo" e da "La Libreria di Nicky"

ricevuto da Sylvia di Un Tè con Jane Austen

grazie a Newmoon di Sono una donna non solo una mamma

Grazie a Alessandra di "Tiritopettopino"